manuali di alpinismo Ferrata sul Gran Sasso
manuali di alpinismo Ferrata sul Gran Sasso

ma…sono utili i manuali di alpinismo? 3a parte – Ferrata sul Gran Sasso.

Dopo avere narrato le mie due precedenti esperienze: ma sono utili i manuali di alpinismo-prima parte e ma sono utili i manuali di alpinismo-seconda parte, ecco la terza (e poi arriva la quarta).

Sui manuali di alpinismo si legge una regola base: informarsi nel dettaglio sulle condizioni del sentiero che si intende percorrere.

Bene, esattamente 20 anni fa – nel settembre del 1993 – con l’amico Giovanni Pigatto percorrevamo il sentiero che da Campo Imperatore ci avrebbe portato a dormire al rifugio Franchetti, per poi il giorno dopo salire al Corno Grande per il ghiacciaio del Calderone, e tornare alla macchina.

Arrivati alla sella del Brecciaio, potevamo o salire verso il passo del Cannone oppure scendere per un sentiero apparentemente più semplice. Giovanni, più esperto di me, decise di scendere. E ci trovammo a percorrere la ferrata Brizio, una delle quattro ferrate presenti sul Gran Sasso (oltre alla Ventricini, Danesi e Ricci).

Dopo averne fatto un pezzo, vedemmo con terrore che le scale che salivamo e scendevamo dondolavano sempre di più, e anche le corde fisse non erano più ben fissate alla roccia, ma ci rimanevano in mano. E tutto ciò mentre procedevamo strapiombanti.

Stava inoltre per arrivare la notte, e non avremmo fatto in tempo, anche per la stanchezza accumulata, a ritornare alla sella del Brecciaio, a salire al passo del Cannone e quindi a ridiscendere, ma anzi dovevamo accelerare il passo.

Continuammo così a procedere sulla parete quasi verticale della montagna, senza cercare di tenerci a corde e scale, e miracolosamente arrivammo, che era ormai notte, al rifugio Franchetti – io in piena crisi di nervi – dove ci dissero che la ferrata Brizio era stata dismessa e non più manutenuta.

www.cairoma.it

 

luigi plos

manuali di alpinismo

Di luigi plos

56 anni, con una figlia di 21, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).