Luoghi segreti nei dintorni di Roma La Tagliata Fantibassi
La Tagliata Fantibassi
La Tagliata Fantibassi

A suo tempo potei ammirare i segreti delle spettacolari tagliate etrusche fra Pitigliano e Sovana.

Ma tu guarda ‘sti cavolo di etruschi: avevano scavato nel tufo queste profonde vie carreggiabili, per portare i carri sugli scoscesi altopiani dove avevano edificato le loro città.

E poi nel tempo avevo visto le tagliate etrusche di Norchia e di Castro, altrettanto magiche. E poi le tante tagliate dimenticate, sperdute nella folta vegetazione dei parchi di Veio e del Treja.

Ma non sapevo, fino a non molti anni fa, che a soli 30 KM dal Grande Raccordo Anulare c’è una tagliata straordinaria, che nulla ha da invidiare con le celebri sorelle di Pitigliano e Sovana.

Si tratta della Tagliata Fantibassi.

I Falisci e La Tagliata Fantibassi
I Falisci e La Tagliata Fantibassi

L’accesso dal basso è vagamente indicato lungo il percorso di un sentiero, scarsamente manutenuto, tracciato circa 4 anni fa tra Falerii Novi e Civita Castellana. Non lungi dalla Via Amerina.

E accedere alla tagliata dal basso è certamente suggestivo. Ma è l’accesso dall’alto a essere stupefacente: si cammina infatti fra campi coltivati, a poca distanza in linea d’aria dalla strada che da Nepi conduce a Civita Castellana, e nulla lascia presagire la presenza della tagliata, il cui ingresso è celato all’interno di una macchia di fitta vegetazione, apparentemente identica alle altre macchie che spiccano in mezzo ai campi.

Scostati gli arbusti che ne celano l’ingresso, si comincia a scendere fra le pareti sempre più alte e strette, fino ad arrivare, superata una strettoia causata da una frana, sulla riva del fosso sottostante. Mentre ai lati si possono individuare segni tracciati nella roccia migliaia di anni fa.

Tagliata Fantibassi
Tagliata Fantibassi

La solitudine è assoluta. Si viene presi da una sensazione di smarrimento e allo stesso tempo di protezione. L’impressione è quella di entrare in un varco che si apre all’interno della Terra.

Niente a che vedere quindi con le tagliate (dette localmente vie cave) super turistiche, super visitate (adesso anche con biglietto di ingresso),  e senza più segreti, di Pitigliano e Sovana.

A proposito: la tagliata Fantibassi

non fu realizzata dagli etruschi, ma dai Falisci! (stesso periodo – stessa tecnica) ed è uno dei miei luoghi segreti preferiti.

L'accesso dall'alto alla Tagliata Fantibassi
L’accesso dall’alto alla Tagliata Fantibassi

Di luigi plos

56 anni, con una figlia di 20, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

7 pensiero su “Luoghi segreti a due passi da Roma La tagliata Fantibassi”
  1. Caro Luigi, grazie per la segnalazione!
    Veramente interessante: conto di andare con moglie e prole in una giornata di bel tempo.
    Organizzi tu le escursioni o dai semplicemente indicazioni?
    Un abbraccio
    Lorenzo Borrè

  2. tutt’e due Lorenzo. Qualora io non possa, da alpinista ad alpinista, ti passerò le info per arrivarci ;.) luigi

  3. Ciao Luigi, mi complimento per l’entusiasmo che si evince dai tuoi racconti e ti chiedo, come mai non pubblichi delle coordinate per raggiungere il luogo?
    Sono giunto qui, sul tuo blog, perchè cercavo foto sulla Forra dell’Artemisio, dove vorrei andare appena possibile. Per anni passavo sulla strada dei pratoni per raggiungere i vicini Genzano, Ariccia e Albano e mi sono sempre chiesto cosa ci fosse li in mezzo. Ho sempre fantasticato di attraversare quei boschi e finalmente, da quando anche ho conosciuto da vicino il trekking, ho trovato fra i vari sentieri del parco dei Castelli Romani quello giusto che mi ci porterà.

    Ma questo Fantibassi, a meno di un’altra (e non intendo che sia noiosa) ricerca sul web, non saprò come raggiungerlo prima di trovare qualcosa. Perchè non hai spiegato come arrivarvi?

    Grazie

  4. grazie Daniele del simpatico commento!

    Il fatto è che in questa rubrica inserisco solamente (a parte alcune eccezioni come appunto le cascatelle di Cerveteri) luoghi non conosciuti vicino a Roma. Luoghi che io stesso ho faticato a trovare. (E devo dire che la forra dell’Artemisio è praticamente introvabile, essendo fuori sentiero – dista cmq poco dalla cima). E quindi volutamente non indico come arrivare, per lasciare agli altri il piacere della scoperta, così come l’ho avuto io. D’altra parte sul relativo gruppo FB (luoghi segreti a due passi da Roma) pubblichiamo le date dei sopralluoghi nei prossimi luoghi segreti da trovare. Se pertanto ti aggreghi, e lo monitori, puoi vedere per tempo quando vado/andiamo alla ricerca di questi luoghi. Prossimi sopralluoghi previsti: le terme della Regina, un itineririo inedito fra la valle del norcino e quella delle ferriere e il castello di Filissano. Sabato p.v. invece c’è una visita guidata al lago (ex) rosso della solfatara di Pomezia. Trovi le info sempre sul gruppo FB. A presto!

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