Lo sconosciuto sito archeologico di Porta Capena

La strada romana e il sito di Porta Capena.

L’immenso altopiano di Veio antistante Porta Capena.

Da molto tempo non narravo di nuovi luoghi segreti.

Un po’ perché gli impegni assunti mi distolgono dallo scrivere fine a se stesso, un po’ perché ormai non ne scopro più.

Vengo infatti preceduto da tanti amici fomentati e determinati che escono da casa all’alba o quasi e, con la roncola al posto del fucile, vanno a caccia di luoghi segreti e li scoprono per la loro, e la nostra, gioia.

Anche il luogo che stiamo per vedere non è materia del mio sacco, per quanto vi transitai circa vent’anni fa in modo fortunoso, durante una delle mie disordinate, primigenie, escursioni nel Parco di Veio.

Avevo rimosso quell’evento.

Presso Porta Capena.

Finché qualche settimana fa alcuni amici/cacciatori di luoghi segreti (Francesco, Salvo, Sonia, Marco, Luigi) mi comunicano che hanno ripulito il sito archeologico di Porta Capena: la porta dell’antica Veio (più o meno VII secolo A.C.) dalla quale passavano i commerci e le comunicazioni in direzione degli alleati Capenati.

E allora visitarla è d’obbligo, visto peraltro che, quando ci passai arrampicandomi dal fiume, la trovai ricoperta di rovi.

Esco da casa – a Ottavia – alle 14.00 di un pomeriggio da Cime Tempestose e parcheggio alle 14.21 presso la Mola di Isola Farnese.

Per avere la soddisfazione di (ri)scoprire il sito da solo, non mi sono fatto dare le coordinate.

So comunque in che direzione andare e, lesto, mi avventuro sull’immenso altopiano di Veio con la sua isolata quercia magica.

Giunto sul punto più alto, passo mentalmente in rassegna i luoghi segreti di cui avete letto nel tempo e che sono disposti a raggiera intorno a me: i Bagni della Regina, il Ponte Sodo, le Gallerie Etrusche

Al termine dell’altopiano comincia la ricerca del luogo in oggetto. Mmmhhh … sembrava più semplice. Entro e esco di continuo dal fitto bosco che delimita i coltivi dalle ripide pareti che incombono sul Crèmera, senza trovare il sito.

Veio dopo la tempesta.

Intanto comincia a piovere. Imbocco un’ennesima traccia nel fitto bosco e, all’improvviso, mi trovo al cospetto della strada romana, sul tracciato di quella etrusca, che entrava a Veio da Porta Capena.

Sembra che gli amici, oltre a ripulirla, ci abbiamo anche passato la cera: il basolato risplende pur nell’oscurità della vegetazione e delle nubi incombenti.

Accanto alla strada la serie di nicchie (sepolcrali) scavate nella roccia aumenta il fascino di questo sito archeologico non indicato da alcun cartello, negletto e nascosto come pochi altri e … all’interno del comune di Roma.

Dopo tanti anni ancora riesco a sorprendermi.

Veio dopo la tempesta.

Di luigi plos

55 anni, con una figlia di 20, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

3 pensiero su “Lo sconosciuto sito archeologico di Porta Capena.”
  1. Bellissima zona ci andavo da ragazzo ma non ho mai avuto la fortuna di imbattermi in quello splendore che è il tratto di basolato appena pulito e riscoperto.

  2. Grazie dell’interesse, Massimo! Infatti questo è di certo il sito archeologico più segreto all’interno del comune di Roma!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.