La Torre di Procopio nuove e l'immensa cava romana

Nella foto sopra: la grande cava di Riano. Foto di Maurizio Cosimi.

La Torre di Procopio Nuovo – a dominio del Tevere e sopra la cava romana di Riano
e il lago verde. Foto di Maurizio Cosimi.

Come spesso accade nell’affascinante mondo dei luoghi segreti, le informazioni per raggiungere siti nascosti e suggestivi non sono quasi mai strutturate, né facilmente reperibili.

Esse viaggiano random nell’etere, ci sorvolano sporadicamente e bisogna essere pronti a coglierle.

Ecco, quindi, arrivarne una dal lucumon maggiore di Castelnuovo di Porto, Luigi Perini, che racconta di aver aperto a roncolate, insieme al lucumon maggiore di Formello Francesco Braghetta, l’accesso a una cava romana sotto la torre di Procoio Nuovo, a dominio della Via Tiberina e della valle del Tevere, a meno di duemila metri dal comune di Roma – territorio di Riano.

Nella cava romana presso Riano – Foto di Paolo Leonardi

Questa torre non ci è nuova.

Nella guida “Sessanta nuovi luoghi segreti a due passi da Roma – Roma Nord”, nel capitolo 25, infatti, grazie ai buoni uffici degli amici Mauro e Stefano, eravamo andati a cercare questa torre e, anche, una gigantesca cava romana poco distante, nascosta da un folto e ampio roveto, anch’esso “sfrattato” da Luigi.

Luigi precisa che la cava romana che lui e Francesco hanno da poco riportato alla luce è più grande della precedente, oltre a trovarsi proprio sotto la torre.

Data l’estensione della priva cava, stento crederlo.

Panoramica della cava romana presso Riano. Foto di Paolo Leonardi.

Ad ogni modo, provare per credere (appunto).

Giungiamo ai piedi del costone di tufo sul quale svetta la torre e prendiamo la traccia aperta da Luigi e Francesco.

Le due muraglie di rovi ai lati dell’esile traccia dimostrano il duro lavoro di “sfrattamento”.

Seguiamo il costone, facciamo un ultimo breve tratto all’interno di una fitta boscaglia ed ecco.

Siamo al cospetto della cava.

Il lago verde sotto Torre Procoio Nuovo – Presso Riano.

È veramente immensa!

E non basta.

Digrada verso il basso e l’altezza è quindi ancora maggiore e supera, penso, i trenta metri.

Sono certo che è la più grande di tutte le cave romane che abbiamo visto in questi anni: le Cave di Salone, quelle non distanti di Grotta Oscura, del Fosso del Drago, di Castelnuovo di Porto … le foto ne rendono a malapena la vastità.

Ah! Non è finita.

Particolare del lago verde presso Riano.

C’è infatti un altro sito singolare, poco distante e anch’esso riportato “alla vita” da Luigi.

Si tratta di un laghetto verde circondato da pareti altissime, invisibile dalla strada.

L’accesso non è banale.

Per via dell’ambiente selvaggio nel quale si trova, è l’unico luogo in Italia dove ancora vivono i tirannosauri.

Altra veduta del lago verde di Riano.

Questo itinerario, uno venti inediti dell’ultima guida: “l’Avventura fa 90 … ” di prossima uscita,  verrà in questa ampiamente descritto :-).

Uno degli accessi alla cava romana presso Riano – foto di Paolo Leonardi

Di luigi plos

56 anni, con una figlia di 20, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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