Questo è il Primo (e forse Ultimo) Post senza foto.

Quanto ci condiziona vedere prima le foto dei luoghi che andremo a visitare?

Da piccolo mi fomentavo nel leggere, fra i tanti, i romanzi di Verne e, poi, “Le mie montagne” di Bonatti

(tutti senza foto).

Cercavo di immaginarmi come potesse essere l’isola di Stromboli descritta in “Viaggio al Centro della Terra” e i quattromila alpini descritti da Bonatti.

Quando per la prima volta andai a Stromboli (che sarebbe poi divenuta al centro della mia vita) e quando salii sui primi quattromila, la realtà superava (come si suol dire) l’immaginazione:

le scarse foto ammirate nella mia infanzia non rendevano la meraviglia dei luoghi;

e giù, allora, scariche di dopamina

per via delle continue sorprese ed emozioni.

Per non parlare della Cava Grande del Cassibile:

anche qui qualche foto ammirata su riviste come Airone

non rendeva il senso di meraviglia

scatenato dal più strabiliante canyon da me mai visto

e, anche qui, dunque, dopamina a fiumi.

Questo per dire che, se fossi andato oggi in questi luoghi,

dopo averli visti fotografati e filmati in ogni particolare e da ogni angolazione, non mi avrebbero suscitato la stessa sorpresa.

E vengo al punto. Tanti eventi iniziano con la parola “Immagina”.

“Immagina di essere qui … immagina di essere là … immagina di trovarti … (a scelta: fra acque cristalline e pulitISSIME, dentro un bosco fantasy grandiSSIMO, fra panorami vastiSSIMI … chiudi gli occhi e immagina immagina immagina … ”

il tutto accompagnato da un profluvio di superlativi e, soprattutto, accompagnato da ventine di foto che riprendono il luogo in ogni minimo dettaglio oltre al fatto che, spesso, le foto sono ritoccate (talvolta talmente ritoccate che poi in loco il sito non è così sorprendente come sembrava).

E con tutte queste immagini, c’è poco da “immaginare”.

In realtà, chi mi segue da tempo, capisce che sto dando del cornuto a me stesso.

Da sempre riempio la rete di foto.

Esse sono, anzi, parte del successo che ho avuto

e le guide che ho scritto sono, anche,

colme di immagini spettacolari di tanti di amici fotografi.

Il fatto è che c’è una rincorsa continua all’immagine più sorprendente e così la scarica di dopamina arriva prima di vedere un sito,

tanto che, quando vi si giunge, lo stupore è minore.

Detto questo, vorrei tanto fare come il cacciatore pentito che diventa guardiacaccia, ovvero cominciare a postare eventi senza foto o con poche foto scarne, per poi sorprendere ancor più chi viene con me.

Invece temo non lo farò.

Beh! Almeno ho messo in ordine pensieri sparsi che mi volteggiavano in testa.

Di luigi plos

57 anni, con una figlia di 21, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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