E questo è l’ottavo (di trenta) itinerario inedito della prossima e ultima guida.

Ogni tanto (molto ogni tanto) un itinerario semplice, in parte su sentiero segnato e, comunque, meritevole di essere percorso.

Durante l’Apericene (la felice era geologica che precedette l’oscuro Covidocene) era usanza, fra lucumoni/ sentinelle del territorio/amici, partire al tramonto rispettivamente da Formello e da Sacrofano, percorrere i sentieri del Bosco di Monte Musino, uno dei pochi boschi demaniali intorno a Roma, e giungere in una radura leggermente acclive, a metà percorso.

Ivi tirare fuori chitarre, birre e pappe e stare insieme.

A Pratarina Tonna con gli asinelli di Veio

Perché proprio qui?

Perché da questa radura, circondata dal bosco, il panorama di Roma Nord al tramonto e poi con l’illuminazione notturna, con lo skyline dei Colli Albani e del mare, è un qualcosa di unico. Da provare. 

Descrizione: da Formello si va in direzione di Sacrofano e parcheggiamo all’incrocio con Strada Comunale Monte della Statua: 42.092483, 12.417336.

Camminiamo per circa trecento metri fino a un cancello di legno sulla destra, con indicazioni dei sentieri.

Oltrepassiamo il cancello ed entriamo nel Bosco di Monte Musino.

A Pratarina Tonna con gli asinelli di Veio

Nei periodi piovosi il sentiero è interrotto da una profonda pozzanghera.

In tal caso prendiamo a destra una sorta di bypass (deviazione) che supera l’ostacolo.

Dopo poco, a un bivio, imbocchiamo il sentiero che sale a destra.

Dopo alcune centinaia di metri, sul punto più alto, prendiamo una traccia di sentiero che scende leggermente verso destra e dopo circa dieci minuti siamo alla radura fatata: 42.095000, 12.431694.

Ah! Le foto sono con gli asinelli del Lucumone Massimo di Sacrofano: Diego.

A Pratarina Tonna con gli asinelli di Veio

Di luigi plos

56 anni, con una figlia di 21, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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