Terzo Festival dell'Agro Romano AnticoTerzo Festival dell'Agro Romano Antico

“Grazie per essere venuti fin qua, nell’Agro Romano, ché sembra essere a mille miglia da casa e, invece, ci troviamo ancora all’interno del comune di Roma.

Abituato come sono a farmi “aiutare” nelle presentazioni da splendide fotografie dei dintorni di Roma ( con notebook, telo e proiettore) mi è  difficile illustrare a braccio le meraviglie nascoste intorno a Roma.

E, quindi, contando che verrete anche alle prossime presentazioni al chiuso (seguite i miei canali per essere informati 🙂 ), vedremo piuttosto il motivo per cui intorno a Roma ci sono centinaia, migliaia di siti storici, archeologici, naturalistici sconosciuti.

Il Fosso dell’Acqua Rossa – nell’Agro Romano Polense Tiburtino

In particolare nell’Agro Romano, ovvero questa porzione di territorio.

Bene. Cominciamo.

Quale collegamento trovate fra questi quattro numeri?

1806

1989

476

1453

Pensateci.

Il Fosso di Mola di Pance. Nell’Agro Romano Polense Tiburtino

Il primo mattone di questo ragionamento è che qui, ai piedi di Ponte Lupo, ci troviamo in un luogo unico quanto meno in questo settore di Via Lattea, ovvero della nostra galassia.

Intanto la Terra è unica fra i circa cinquemila pianeti individuati dagli astronomi.

L’unico a essere a una distanza giusta dalla propria stella (il Sole) e quindi con un temperatura giusta, regolata ad ogni modo dall’atmosfera.

L’unico ad avere una massa sufficiente a trattenere (appunto) un’atmosfera, ma non troppo grande per essere gassoso.

L’unico ad avere un satellite gigantesco, in proporzione, che, grazie alle maree che provoca, ha probabilmente permesso la nascita della vita sul bagnasciuga.

L’unico ad avere un asse terrestre inclinato nel modo migliore, affinché tutte le zone, in proporzione alla latitudine, ricevano calore durante l’anno

e altre caratteristiche che lo rendono unico anche, probabilmente, nell’ospitare la vita.

Nel Fosso di Mola di Pance. Nell’Agro Romano Polense Tiburtino

Acclarato questo, esiste un paese a sua volta con caratteristiche uniche, sulla Terra.

Si trova a una latitudine giusta (un po’ come la distanza della Terra dal Sole): a metà fra polo nord ed equatore e, quindi, temperato e con temperatura mite più di altri paesi alla stessa latitudine.

Si trova poi all’interno di un mare chiuso, di per sé bellissimo, che lo circonda tre lati su quattro, ed è percorso da una catena montuosa ininterrotta con una serie infinita di colline a contorno.

Per via delle condizioni sopra descritte, sempre parlando in generale, questo paese gode di un mix di irraggiamento solare/temperatura/umidità/brezze di mare-monte-collina, che, unita alla mano sapiente di cento e passa generazioni, ha dato il via alla diversità enogastronomica, che a livello qualitativo e quantitativo non ha pari al mondo.

E tante di queste leccornie vengono più o meno imitate in tutto il mondo.

E il mondo intero adora, oltre alla cucina, anche la moda e le arti di questo paese, dove spesso sono nate e fiorite.

Il nostro Ponte Lupo. Nell'Agro Romano Polense Tiburtino
Il nostro Ponte Lupo. Nell’Agro Romano Polense Tiburtino

Peraltro quest’unicità climatica ha anche dato vita a una biodiversità eccezionale.

Aggiungo, poi, che, l’essere stato per millenni al crocevia fra oriente e occidente, ha reso questo paese unico per il numero e la ricchezza delle civiltà che vi hanno dimorato in tremila anni e ha dato origine all’impero più celebre di tutti i tempi e alla religione più pervasiva e potente di sempre. Un paese dove la geografia ha fatto la storia.

Mmmhhhh … avete intuito di quale paese stiamo parlando?  

Dai! Questa è la volta buona che noi italiani comprendiamo di abitare in una nazione,  che ha la diversità culturale e ambientale pari a quella di un intero continente.

Bene; siamo arrivati al territorio che circonda Roma.

Le peculiarità sopra descritte sono “estremizzate” a Roma e dintorni, dove il clima  è ancora più mediamente mite … e dove scorre un fiume con caratteristiche che hanno fatto la storia.

Il quale, quasi come il corollario di un teorema matematico, è unico sulla Terra proprio per le testimonianze che l’impero, la cristianità e gli altri popoli vi hanno lasciato.

Nei fiumi dell'Agro Romano Polense Tiburtino
Nei fiumi dell’Agro Romano Polense Tiburtino

Insomma in questo paese sono passate tante civiltà, dunque, fra cui un impero che spicca fra le decine di altri che si sono avvicendati nella storia, in particolare per la sua durata e per l’impatto sull’immaginario collettivo per duemila anni.

(Per tacere della religione più importante di tutti i tempi, nata a Roma e anch’essa con un impatto “multilivello” che dura da almeno quindici secoli, in particolare sul mondo occidentale).

Civiltà che ha fra l’altro edificato il nostro Ponte Lupo.

Che è di origine repubblicana, ma che è stato manutenuto in efficienza “romana” (tipo efficienza tedesca) durante i secoli dell’impero.

Civiltà che ha creato l’opera di ingegneria civile più grandiosa di tutti i tempi fino al 1800 (gli acquedotti), affermano alcuni.

Civiltà che ha scavato la galleria più lunga di tutti i tempi fino al 1800 (L’emissario del Fucino: oltre 5 Km).

Civiltà che ha avuto la più popolosa città di tutti i tempi fino al 1500 e fino al 1800 nel mondo occidentale: Roma, l’unica a superare il milione di abitanti

E ora, proviamo a immaginare cosa vuol dire un impero che governi buona parte del mondo civilizzato per quasi cinque secoli e che nei cinque secoli precedenti abbia acquisito un predominio via via maggiore sui popoli vicini.

E’ come se l’Inghilterra avesse cominciato intorno all’anno mille a conquistare le terre circostanti e dal 1500 a oggi governasse ininterrottamente su Europa, Nord Africa e Medio Oriente, senza scossoni storici particolari.

Sappiamo invece quanti rivolgimenti/sconvolgimenti ci sono di continuo e sono infatti i cinque secoli di durata, che stupiscono.

La Cascata del Fosso dell'Acqua Rossa nell'Agro Romano Polense Tiburtino. A monte di Ponte Lupo
La Cascata del Fosso dell’Acqua Rossa nell’Agro Romano Polense Tiburtino. A monte di Ponte Lupo

Ma l’impero romano è durato “solamente” cinque secoli circa?

Riprendiamo i 4 numeri:

476  1453    1806  1989

Ora vi dicono qualcosa.

Giusto?

Svisceriamoli insieme:

476 d.C. fine “ufficiale” dell’Impero Romano d’Occidente

1453 fine dell’Impero Romano d’Oriente

1806 fine del Sacro Romano Impero.

Stop.

Dicevamo dell’impatto culturale, quasi “mediatico” dell’Impero fino a oggi.

Nell’alto Medioevo il suo ricordo fu mantenuto nei conventi, dove i frati amanuensi trascrivevano i testi di epoca romana (perlomeno per quanto faceva comodo alla Chiesa).

Quindi arrivò Carlo Magno che fondò il Sacro Romano Impero che durò, pur se spesso solo formalmente, fino al 1806.  

E 1989?

Il nostro Ponte Lupo nell'Agro Romano Polense Tiburtino.
Il nostro Ponte Lupo nell’Agro Romano Polense Tiburtino.

Quando gli Ottomani si presero Costantinopoli, nel 1453, gli Zar si presero unilateralmente in carico l’eredità culturale dell’Impero Romano e chiamarono Mosca la Terza Roma, dopo Roma e Costantinopoli

(per inciso “Zar” viene da “Caesar”, inteso come “imperatore” nel senso medievale europeo).

Questo fra l’altro dimostra una connessione fra il mondo russo quantomeno con i popoli latini, i quali sembra lo abbiano dimenticato, ultimamente.

Ebbene; il 1989 con la disgregazione dell’URSS, segna la vera fine dell’Impero Romano, per alcuni storici.

Un’ipotesi ardita e immaginifica, che a me piace molto.

Al di là di come la si pensi, anche perché l’influenza dell’Impero Romano è palpabile ancora oggi (basti pensare ai milioni di turisti che visitano Roma e in genere i siti archeologici di matrice romana, poi a spettaocli come “Il Gladiatore” ecc.), ho un’osservazione da fare.

Per me, semplice appassionato di storia, il 1989 è l’anno più tragico e importante della nostra era.

La gola dell'Acqua Rossa alle spalle del nostro Ponte Lupo nell'Agro Romano Polense Tiburtino.
La gola dell’Acqua Rossa alle spalle del nostro Ponte Lupo nell’Agro Romano Polense Tiburtino.

Nel momento in cui l’URSS si è dissoluta, il “dissoluto” capitalismo  predatorio di matrice anglosassone non ha più avuto ostacoli.

I diritti sociali che in Europa e in Italia erano stato conquistati dal 1945 al 1989, appunto, ci vengono ora tolti.

E ormai è normale parlare di precarietà del lavoro a vita, di salari che permettono a malapena di sopravvivere, quando negli anni ’70 uno stipendio per famiglia bastava per tutto.

Eppure la produttività, grazie alla tecnologia, è aumentata a dismisura e tutti noi dovremmo essere ben più ricchi riaspetto a 35 anni fa.

Il plusvalore di Marx è tornato ad affluire in quantità nelle tasche di pochi.

E le emergenze continue (epidemia, guerra, cambiamo climatico e, fra un po’, la presunta scarsità di acqua) non ci permettono di riflettere su quello che succede e ci tengono sempre sotto scacco.

Anche privandoci pian piano delle nostre libertà –  vedi ZTL –  ecc.

E terminiamo ammirando il nostro Ponte Lupo e al fatto che siamo qui per conoscere, tutelare e far conoscere i nostri gioielli.

Siamo qui per questo e anche, per chi non l’avesse, prendere con voi l’ultima guida a metà prezzo 🙂

Il nostro Ponte Lupo nell'Agro Romano Polense Tiburtino.
Il nostro Ponte Lupo nell’Agro Romano Polense Tiburtino.

Di luigi plos

58 anni, con una figlia di quasi 23, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa seicento articoli postati su questo blog, in sei guide escursionistiche, oltre 160.000 followers su Facebook e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su economia, politica, ambiente.

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