il culto delle bacchetteil culto delle bacchette

Io sono laico; e tollero tutti: maomettani e taoisti, cristiani e scintoisti, mormoni e animisti, scismatici e illuministi, puritani e anabattisti, anacoreti e privatisti   …  

Non sono bacchettone, insomma, ma lo divento nei confronti degli Antibacchettisti.

Costoro devono inginocchiarsi al cospetto della sacra effigie delle due bacchette incrociate.

Non devono manifestare dubbio alcuno verso quello che è l’unico culto e scienza al tempo stesso: l’utilizzo delle bacchette in escursione.

A parte scherzi, vediamo un po’ di vantaggi nell’utilizzare le bacchette/bastoncini.

Migliorano  l’equilibrio, in particolare in discesa e su terreni irregolari/scivolosi.

Riducono lo stress su ginocchia, caviglie, schiena e in genere riducono l’impatto sulle articolazioni.

Rinforzano in modo armonico numerosi muscoli fra cui i famigerati tricipiti.

Aiutano a mantenere un passo costante e a controllare la velocità in discesa, riducendo il rischio di cadute e di infortuni.

Verificano eventuali pericoli in particolare in discesa: fili spinati non visibili, buche nascoste nella vegetazione, radici affioranti.

Quando il clima è caldo, chi ha problemi di circolazione, può migliorarla aprendo/chiudendo le mani intorno alle impugnature dei bastoncini.

Tengono a bada eventuali minacce da parte di cani, mucche, cinghiali.

Battendo il terreno con le bacchette, le vipere presenti, in primavera/estate, fanno in tempo ad allontanarsi.

Stesso discorso prima di sedersi su qualche sasso: battendoli prima, eventuali vipere si allontanano (non fate loro del male: sono preziose per l’ecosistema). Poi, magari, si allontanano anche scorpioni e scolopendre.

Aiutano a sfrondare rovi e folta vegetazione in genere.

Svantaggi? Uno solo: un po’ di peso e di ingombro in più nello zaino.

Ergo, andate per il mondo e diffondente la lieta novella del Bacchettesimo.

Ah! Nell’ambito della festa che faremo a Villa Ada il 25 aprile, ci sarà anche una dimostrazione pratica sull’uso corretto delle bacchette! Tanto siete già nelle chat in sola lettura per info in merito. Giusto? Se non ci siete:

Di luigi plos

58 anni, con una figlia di quasi 23, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa seicento articoli postati su questo blog, in sei guide escursionistiche, oltre 160.000 followers su Facebook e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su economia, politica, ambiente.

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