efficienza energetica e energy service company

Efficienza energetica e Smart City.

Abbiamo visto che l’efficienza energetica è legata ai sistemi di monitoraggio, che questi sono strumento fondamentale nell’implementare una smart city, e che dunque efficienza energetica e smart city sono correlate.

efficienza energetica e smart city
efficienza energetica e smart city

Per questo sono stato molto felice quando il consiglio comunale romano ha attivato, per la prima volta, una commissione temporanea denominata: Sistemi informativi, Smart City e Beni comuni.

Nella quale per inciso, a supporto dei consiglieri comunali 5 Stelle, collaborano molti amici attivisti 5 Stelle esperti in queste tematiche.

Come presidente di tale commissione è stata nominata Imma Battaglia, un’informatica di valore, la quale fra le varie vuole rivoltare il sistema romano di appaltigonfiatidatisempreaisolitinoti; e le faccio i migliori auguri affinché tale commissione riesca anche in questo intento.

Per inciso si tratta della stessa consigliera, che in un’altra occasione si è dimostrata arrogante e sprezzante verso un cittadino romano, annichilendolo mentre cercava di parlare, e rovinando con la sua aggressione una commissione comunale riguardante un parco ciclopedonale romano. Insomma: un personaggio alquanto discutibile.

Proprio ieri ho partecipato a un convegno organizzato da Imma Battaglia e dal suo staff.

I concetti più ripetuti erano che la progettazione di una città intelligente richiede infrastrutture, servizi, sviluppo di capacità di networking; che la tecnologia, le risorse umane, le competenze, la cultura devono diventare facilitatori dei processi; che è necessario far dialogare efficacemente sistemi e servizi della città secondo un modello uniforme, condiviso e partecipato.

Concetti che  il 5 Stelle aveva scritto nel programma per le amministrative dello scorso maggio per il comune di Roma.

In tale programma, al quale collaborarono risorse di valore (informatici, architetti, ingegneri, urbanisti…), venne delineata una road map per rendere Roma una  smart city a tutti gli effetti, declinata in sostenibilità e beni comuni.

Concetti di cui le altre forze politiche non sanno (e soprattutto non gliene frega) assolutamente niente, legate come sono a schemi otto-novecenteschi di sprechi/crescita continua, privatizzazioni a ca..o e tutela dei propri interessi.

C’erano tante idee in quel programma da sogno. Per esempio, per la parte efficienza energetica e smart city, fra le varie, si potevano leggere proposte come le seguenti (mi scuso se sono poco chiare, ma è un estratto):

  • rendere fruibili tutte le energie rinnovabili, favorendo negli edifici dove possibile microcentrali energetiche, con cospicue  opportunità di lavoro per piccole e medie aziende specializzate, e trasformare la rete elettrica in una rete internet energetica, cambiando il modello di distribuzione di energia da centralizzato, gerarchizzato, proprietario e chiuso a distribuito, collaborativo e aperto
  • indirizzare la domanda energetica urbana (contro le politiche di gestione della offerta);
  • riqualificare a LED, e comunque con la migliore tecnologia di illuminazione volta per volta disponibile, l’illuminazione pubblica, il sistema semaforico, i parcheggi; impiegando sistemi innovativi per la riduzione del flusso luminoso con il conseguente allungamento della vita delle lampade
  • predisporre un PIANO ENERGETICO COMUNALE tramite l’analisi dell’evoluzione storica dei consumi energetici, la determinazione dei fattori causa dei consumi e la loro possibile evoluzione…
  • grazie ai risparmi ottenuti con i punti sopra, si potrà remunerare un maggior numero di lavoratori qualificati, che collaboreranno allo sviluppo della smart city (informatici per il telelavoro, per la creazione di app economiche per usufruire facilmente dei servizi; e poi urbanisti, architetti, archeologi, geologi…) in un circolo virtuoso.
E tutto ciò senza mai dimenticare che non esiste Smart City senza cittadini smart; e che non esistono cittadini smart senza un’adeguata formazione fuori degli schemi tradizionali.
Come già ripetutamente scritto, attivare progetti di efficienza energetica e smart city significa scombinare equilibri consolidati. E spero pertanto di non scrivere a breve su questo blog l’epitaffio per questa commissione e per Imma Battaglia.

 

luigi plos

Di luigi plos

56 anni, con una figlia di 21, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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