luoghi segreti a scuola - nella solforata di Pomezia
Downshifting: una delle presentazioni delle guide ai "Luoghi segreti a due passi da Roma"
Downshifting: una delle presentazioni delle guide ai “Luoghi segreti a due passi da Roma”

Cos’hanno in comune il downshifting, ovvero il neologismo, utilizzato spesso al giorno d’oggi, che indica l’intenzione di scalare marcia, di rallentare, di cambiare vita, e la ricerca dei luoghi segreti a due passi da Roma?

Premessa.

Se, fino a qualche anno fa, poteva avere un senso vivere “alienati”, con il lavoro al centro della nostra vita (che di solito c’era, e sovente anche ben retribuito), e non la nostra vita, oggi questo diventa via via più insensato, in particolare se si deve convivere con la crisi che dal 2008 attanaglia l’Italia e che, non cambiando i presupposti (sistema euro, norme UE che incentivano delocalizzazione…), potrà solo peggiorare.

E ormai chiaro, infatti, che questo sistema non genera più benessere, se mai lo ha fatto, se non per pochi. E veniamo al mio percorso verso il downshifting.

Dacché avevo lavorato con soddisfazione per oltre vent’anni, fino a giungere a chiudere contratti di alcuni miliardi di lire a fine millennio, nel 2011 fui investito in pieno dalla crisi, allorché persi una serie di commesse, per le quali avevo diligentemente lavorato, e che mi avrebbero assicurato congrue entrate lavorative.

Il modo in cui le persi mi lasciò attonito. La crisi aveva, in modo apparentemente contro intuitivo, aumentato la corruzione, e io che ne ero sempre stato fuori (tanto che a metà del primo decennio del duemila me ne ero andato da un’azienda dove ero area manager e guadagnavo bene, perché ivi imperava la cultura dei “doni” per gli uffici acquisti), e che avevo comunque sempre lavorato, ero rimasto da un giorno all’altro fuori dai giochi.

Downshifting: la terza guida ai luoghi segreti
Downshifting: la terza guida ai luoghi segreti

Importanti clienti, con i quali avevo fino a poco tempo prima collaborato correttamente e proficuamente, con alcuni di loro per vent’anni di seguito, avevano cambiato atteggiamento (per ordini superiori? Per necessità?).

Vedevo, sbigottito, che, meno di due decenni dopo Tangentopoli, la cultura della mazzetta era più viva che mai.

Cosa era successo? Che la crisi, con la conseguente scarsità di commesse e di denaro, aveva fatto sì che le poche forniture in essere venissero aggiudicate secondo criteri di cordate/relazioni, e che nulla rimanesse per chi stava fuori dai giri giusti, come invece era avvenuto fino a quel momento.

E chissà, allora, se è vero che Tangentopoli, come oramai viene affermato da una parte della storiografia, sia stata messa in piedi non per debellare realmente la corruzione in Italia, visto che i risultati sono stati nulli, ma solo per eliminare una classe dirigente e sostituirla con un’altra, ben più infima come qualità, e collaborazionista con referenti extra-nazionali, che ci “governa” ininterrottamente dal 1992 e che ha depotenziato scientificamente i controlli e le pene nei confronti di corrotti e corruttori, in modi che nella prima Repubblica neanche avevano immaginato.

Per esempio hanno creato quel mostro che è CONSIP, grazie al quale concentrano in modo legale gli acquisti e li indirizzano verso le grandi aziende, nazionali e multinazionali, relazionate con il potere, tagliando fuori le piccole e medie imprese.

CONSIP, Invitalia, Italia Lavoro, SOGIN e tante altre, sono aziende “private” (ma con capitale pubblico, ovvero nostro). Così possono aggirare il sistema e assumere senza concorsi, schivando poi in modo legale il (pur con tanti difetti) vecchio e consolidato sistema della gare, alle quali potevano partecipare, in condizioni di relativa parità, tutte le imprese interessate.

In tutto ciò c’era la mia incapacità, sistematica, di “stare nel giro giusto”, che mi aveva estromesso dalle commesse.

Downshifting e le guide ai "Luoghi segreti a due passi da Roma"
Downshifting e le guide ai “Luoghi segreti a due passi da Roma”

Per inciso la voglia di cambiare questo stato di cose mi avvicinò, sempre in quell’anno, nel municipio romano dove abito (il XIV), al 5 Stelle.

Si trattava di un movimento a suo tempo nascente, ed emozionante, composto nel mio municipio da persone a quel tempo straordinarie come Virginia Raggi e altri.

(Se leggete l’introduzione all’ultima guida, o prenderete direttamente questa con voi, potrete leggere della brutta fine che ha fatto Virginia Raggi e il 5 Stelle e di come chiusi i rapporti con loro.

Bene! Torniamo al mio percorso verso il downshifting.

Avevo a quel punto una sola possibilità per continuare a guadagnare: monetizzare qualche mia capacità della quale potessi essere direttamente responsabile, senza dover dipendere da fattori esogeni.

Mentre cercavo questa nuova fonte di entrate, avendo più tempo, avevo incrementato le mie scorribande vicino Roma, fatte fino ad allora in modo saltuario, e avevo al contempo avevo attivato il blog “Luoghi segreti a due passi da Roma” e il relativo gruppo Facebook, alimentandoli con i post inerenti i luoghi che andavo riscoprendo.

Downshifting e le guide ai "Luoghi segreti a due passi da Roma" foto di S. De Francesco
Downshifting e le guide ai “Luoghi segreti a due passi da Roma” foto di S. De Francesco

Sull’onda della crescente notorietà che questo lavoro andava acquisendo e il gruppo FB ha, a oggi, agosto 2018, oltre 14.000 iscritti. (Questo post è del 2018. A oggi, ottobre 2021, il gruppo ha circa 133.000 iscritti), ebbi l’intuizione di mettere a sistema questa mia prerogativa di scoprire luoghi sconosciuti.

Così, con il passare del tempo, rinunciando a molte attività: la montagna, le sere fuori, il touch rugby, la lettura (in particolare  quella dei giornali, cosa che mi ha fatto bene e mi ha aperto la mente, approfondendo invece la lettura di testi eterodossi di macroeconomia e di finanza), ho dedicato buona parte del mio tempo a questa attività.

Risultato?

La pubblicazione delle tre guide “Luoghi segreti a due passi da Roma“, le quali, oltre all’avventura, divulgano il fatto che non c’è posto al mondo più dell’Italia come luogo del benessere dell’anima e portano con sé la cultura della tutela e della valorizzazione del nostro territorio.

Un downshifting svolto in piena regola, direi, che ha prodotto questi risultati:

Downshifting e luoghi segreti - riflessioni sulla crisi
Downshifting e luoghi segreti – riflessioni sulla crisi

E così sempre più persone sono, oggi, attratte dal downshifting.

Foto di copertina – autunno 2010 – mia figlia nella solforata di Pomezia.

Di luigi plos

57 anni, con una figlia di 21, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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