I 5 itinerari più avventurosi vicino a Roma - presso il Ponte Coperto Ceri
Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti -l'ingresso dell'emissario di Martignano
Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti -l’ingresso dell’emissario di Martignano

Cosa portare con te nella ricerca dei luoghi segreti.

Sotto ti suggerisco, in base alla mia esperienza, in dieci punti, cosa portare nelle escursioni relativamente più complesse  (quelle acquatiche e ipogee) descritte in queste guide, come i dintorni di Ceri, Formello e S. Vittorino.

Fermo restando che ambienti ipogei e corsi d’acqua incassati e in ombra andrebbero evitati dopo periodi di  piogge, dato che diventano in molti tratti fangosi e allagati.

1) Bastoncini telescopici. Aiutano a mantenere l’equilibrio in particolare nei pendii ripidi e durante i guadi.

2) Scarpe basse. Meglio evitare gli scarponi da escursionismo,  perché l’acqua penetra facilmente e appesantisce. Meglio bagnarsi.

3) In alternativa sono ottime le galosce al ginocchio, che però possono essere scivolose. In tal caso diventano necessari i bastoncini.

4) Pantaloni lunghi da escursionismo, leggeri d’estate, per i rovi. Ottimi quelli modulabili, con la zip che si trasformano in bermuda.

5) D’inverno: diversi strati di vestiti  pile, kway, maglietta intima di ricambio in caso di escursioni invernali, dal momento che risalendo i pendii, e in mancanza di vento, si può perfino patire il caldo.

Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti - l'interno delle tagliate di Ceri
Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti – l’interno delle tagliate di Ceri

6) D’estate: spray repellente per insetti. Cappello e crema consigliati, anche se molti  itinerari sono all’interno della vegetazione.

7) Una robusta forbice da giardiniere (di quelle per potare le rose) per tagliare eventuali rami di rovi ingombranti lungo i percorsi.

Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti - guadi verso la cascata di Ponte Lupo
Cosa portare nella ricerca dei luoghi segreti – guadi verso la cascata di Ponte Lupo

8) Guanti di pelle da lavoro tipo facchinaggio (per scansare i rovi).

9) Torcia per le gallerie.

10) Un ricambio completo da lasciare in macchina.

Se un tracciato è percorribile in autunno e inverno, può non esserlo in primavera inoltrata o in estate per via dei rovi o della troppa acqua (per quanto, con questa siccità, ormai sono tutti sempre percorribili. E non è una buona notizia).

Di luigi plos

55 anni, con una figlia di 20, ho sempre avuto una grande passione per l’avventura, che ho cercato per molto tempo in alta montagna e, negli ultimi anni, vicino Roma. Fin da ragazzo rimasi infatti sorpreso dalla smisurata quantità di luoghi segreti a due passi da Roma. Così, dopo oltre vent’anni dedicati all’alpinismo e all’escursionismo di buon livello ho cominciato, nel 2011, a perlustrare in modo sistematico il territorio dove vivo (cosa che peraltro avevo sempre fatto), conoscendolo in modo sempre più approfondito. Questa conoscenza si è concretata in circa cinquecento articoli postati su questo blog, in cinque guide escursionistiche e tanto altro. Il tutto sempre inerente i luoghi sconosciuti e straordinari intorno alla capitale e il tutto intervallato da riflessioni su politica, ambiente, clima, energia (il risparmio energetico è l'altra mia occupazione).

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