Villa Chigi e il Sasso del Predicatore.

I Chigi, per secoli, hanno imperversato fra Roma e Siena.

E con cospicue manie di grandezza, come sempre capita alle famiglie apicali di ogni epoca.

Villa Chigi - presso il Sasso del Predicatore - foto di S. De Francesco

Villa Chigi – presso il Sasso del Predicatore – foto di S. De Francesco

Eccoli dunque, nel ‘600, farsi costruire una villa nei pressi di Formello, che chiamano Versaglia, oltre che con il loro nome, così, per ricordare Versailles.

Dal paese seguiamo le indicazioni per Villa Chigi, parcheggiamo nei pressi e scavalchiamo la siepe per vedere le rovine, e anche i sotterranei: tutto di grande fascino. Facendo attenzione alla (remota) possibilità di crolli.

Riprendiamo quindi la macchina (o la bici) e ci inoltriamo lungo via Perazzeta, in un territorio ondulato, di alto valore paesaggistico, in cerca di un luogo veramente segreto e non solamente insolito come Villa Chigi.

Nei sotterranei di Villa Chigi - presso il Sasso del Predicatore - foto di S. De Francesco

Nei sotterranei di Villa Chigi – presso il Sasso del Predicatore – foto di S. De Francesco

Continuando per via Perazzeta arriveremmo a Sacrofano, sede, sappiamo, di un’infinità di luoghi segreti.

Noi invece svoltiamo e prendiamo una strada bianca, parcheggiando poco dopo.

“La Valle del Vezza, fra Bomarzo e Vitorchiano, nel Viterbese, è ribattezzata la “valle dei megaliti”. In un territorio intatto, selvaggio e spettacolare, troviamo testimonianze archeologiche antichissime. Fra le tante meraviglie si stagliano enormi massi di origine vulcanica, alcuni dei quali scolpiti con gradini, come la non distante Piramide Etrusca, ormai più modaiola del Pigneto e di S. Lorenzo, a Roma, messi insieme.

all'interno dei sotterranei di Villa Chigi - presso il Sasso del Predicatore

all’interno dei sotterranei di Villa Chigi – presso il Sasso del Predicatore

Uno di questi massi scolpiti è chiamato “Sasso del Predicatore”.

Ebbene; a poca distanza da dove abbiamo lasciato la macchina, ci troviamo di fronte ad una sorta di “Sasso del Predicatore”.

Certo, poco imponente rispetto a quelli del Vezza, ma sorprendente, in particolare per il fatto di trovarsi così vicino a Roma.

Anzi, Roma è praticamente ai nostri piedi.

Il "sasso del predicatore" foto di S. Francesco

Il “sasso del predicatore” foto di S. Francesco

È stato scoperto di recente dall’amico Diego, che andava … in cerca di asparagi.

E co ‘sta scusa degli asparagi Diego scala la classifica per numero di luoghi segreti scoperti.

E poi gli asparagi, si sa, sono una prova dell’esistenza di dio.

Ovviamente, su quest’opera “medialitica” più che megalitica, non ci sono informazioni di sorta.

Me lo fa conoscere il solito, nativo, Francesco, il 25 marzo 2018.

Il "sasso del predicatore"

Il “sasso del predicatore”

Ho appena terminato un intervento nel corso di un convegno sulla Via Francigena, organizzato dal sindaco di Formello e dall’assessore alla cultura e alle tradizioni, ché Francesco mi strappa dalla sedia e mi porta qui, insieme agli amici di Archeocivitas.

Vediamo il “sasso del predicatore”, poi il panorama, superbo, con Roma, i Lucretili sullo sfondo e il Monte Aguzzo a occidente .

La visita è velocissima (e infatti ci si tornerà di mattina per le foto migliori) e dopo quaranta minuti siamo di nuovo al convegno.

Foto di copertina di S. De Francesco.