Valle Bruciata

particolare della Valle Bruciata

particolare della Valle Bruciata

Siamo alle solite: ogni volta che ci si allontana di poco da Roma, specialmente andando verso ovest e verso nord, si scoprono posti pazzeschi. Uno di questi – a soli 4 KM dal GRA – è via di Valle Bruciata.

Una via peraltro vicinissima alla ex discarica di Malagrotta.

E forse proprio per questo così negletta.

casale di via di valle bruciata

casale di via di valle bruciata

Tanto più che l’inizio di via di Valle Bruciata non si presenta per niente bene, con un accrocco di macchine mal parcheggiate, immondizia per terra e un’impressione generale di disordine.

(Ma anche con un capolinea di autobus: un segno di civiltà a presidiare un posto apparentemente desolato, pur essendo ancora Roma).

Poi, inoltrandosi per alcune centinaia di metri, il paesaggio cambia in modo straniante: in fondo appaiono le installazioni di Malagrotta, da una parte della strada si stendono piccole colline erose multicolori, e dall’altro lato della strada si apre un’altra serie di colline. Queste ultime coperte di boschi di conifere.

il bosco di conifere di valle bruciata

il bosco di conifere di valle bruciata

Si tratta ovviamente di piantumazioni; ma l’impressione è quella di stare in montagna!

Sottopassando quindi la ferrovia per Ventimiglia e camminando per strade bianche, si entra in un bosco con conifere ben più imponenti rispetto a quelle che si vedono lungo la strada.

Continuando in questo bosco stranissimo, soprattutto se si pensa che siamo realmente a due passi da Roma, seguendo le mulattiere che si susseguono e superando cancelli e recinzioni, si arriva in un posto altrettanto suggestivo e ben più noto:  la tenuta di Castel di Guido.

le conifere di valle Bruciata

le conifere di valle Bruciata

Passando così senza accorgersene dal paesaggio di “montagna” a quello, abituale e sempre incantevole, della campagna romana confinante con la maremma.

Paesaggio che ormai sappiamo, dopo tanti post dedicati a queste zone, essere caratterizzato una scarsissima popolazione (e quindi da una diffusa wilderness) per via della storicamente scarsa fertilità e per la complessa morfologia: profondi fossi, contrafforti lunghi e stretti e rilievi (e anche estese e complicate reti di cunicoli sotterranei).

Come per esempio presso la Mola di Galeria, non distante da qui.

luigi plos

 

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