Smog, Luoghi Segreti e Chilometro Zero

Luoghi segreti e chilometro zero

Luoghi segreti e chilometro zero

Smog, Luoghi Segreti e Chilometro Zero.

In occasione della pubblicazione della terza guida sui “Luoghi segreti a due passi da Roma”, e in particolare dopo la terribile nube di smog che ha cinto in un abbraccio micidiale il nord Italia nell’ottobre del 2017,  mi scappa un post , che riassume ciò che ha portato a redigere questi libri, che non sono solo di carattere escursionistico, ma anche filosofico e politico, visto che raccolgono riflessioni maturate in trent’anni di escursionismo, di campeggio libero, di trekking per rifugi alpini e appenninici:

 

  • la meta non è sempre lo scopo. Spesso lo è il percorso stesso
  • la bellezza del paesaggio  “dis-trae” e  ripulisce dalle preoccupazioni, eliminando il superfluo dalla mente
  • i sensi si acutizzano: mi lavo nel ruscello, avverto gli odori della foresta e della neve, mi sintonizzo con i ritmi naturali
  • il caldo e il freddo stimolano a cercare nuovi equilibri e il corpo arrugginito si risveglia
  • accumulo un nuovo tipo di energia, nel momento in cui la perdo per la fatica
  • non importa la lunghezza e la fatica del percorso. Possono essere fascinosi anche percorsi brevi.
  • la sera in rifugio non vedo differenze sociali e scambio con compagni e sconosciuti le emozioni vissute durante il giorno.
    Luoghi segreti e chilometro zero

    Luoghi segreti e chilometro zero

E mi sono accorto che questi pensieri sono all’opposto dei paradigmi finora dominanti, quelli in cui sono cresciuti, in particolare, coloro che sono nati nei quindici anni successivi alla seconda guerra mondiale.

Chi è nato intorno agli anni ‘50, ha vissuto in un mondo di opportunità e di ricchezze crescenti, dove lasche leggi ambientali hanno permesso a molti di arricchirsi.  Ad ogni modo tutti o quasi coloro nati in quel periodo hanno avuto lavori sicuri, spesso pagati oltre il merito effettivo (il contrario di oggi).

E in questa cultura ha prosperato il turismo, effettuato con modalità consumistiche.

Escursionismo in treno e bici

Escursioni a chilometro zero

Da questa generazione provengono inoltre quasi tutti quelli che ci governano ininterrottamente da venticinque anni.

Costoro sono dei fossili, che pensano da fossili, che ci propinano dei fossili, e che hanno sempre favorito, consciamente e non, questo modo di vivere.

E lo si vede da qualunque decisione essi prendano: non investono nelle rinnovabili, nel risparmio energetico, nelle smart city, nella banda larga in zone disagiate. Non investono, a prescindere, in tecnologie e processi a favore della collettività.

D’altronde i mutamenti mettono loro paura, soprattutto se vanno a cambiare le carte in tavola a chi è ben relazionato e guadagna in questo sistema obsoleto, anche se la collettività nel suo insieme viene danneggiata.

Favoriscono invece, per esempio, la proliferazione di centri commerciali, spesso costruiti a poche centinaia di metri da altri. E, ai centri commerciali, seguono le opere di viabilità, in territori spesso fragili a livello idrogeologico. E così arriva più traffico, più strade, più rifiuti. Chiudono, poi, i centri commerciali dei dintorni meno competitivi, e lasciano ferraglia.

Risultato? Invece di comprare il pane dal fornaio sotto casa, prendiamo l’auto, andiamo a x chilometri di distanza e compriamo il pane incellofanato e prodotto in modo industriale a y chilometri di distanza. Poi, già che ci siamo, ci riempiamo il carrello di merce scontata, tutta o quasi proveniente dall’estero, e Dio solo sa fatta come. Tanto, stiamo in auto!

Escursioni a chilometro zero. Presso la Storta - appena fuori Roma

Escursioni a chilometro zero. Presso la Storta – appena fuori Roma

“E dai Luigi i centri commerciali creano posti di lavoro!

Ma siamo sicuri di questo?

Io direi che i posti di lavoro piuttosto si perdono. Per ogni posto, peraltro di basso livello, creato in un centro commerciale, se ne perdono in media due in negozi di prossimità che chiudono.

Senza pensare al fatto che in un pianeta senza più risorse non ci sarà più lavoro per nessuno.

Più lavoro ci sarebbe, invece, se si incentivassero i piccoli commercianti, l’artigianato locale, il turismo ecologico e culturale, l’agricoltura rispettosa dell’ambiente, i mercatini diretti dei produttori.

Detto questo, negli scorsi post abbiamo visto che il paesaggio italiano è così ammaliante, da avere ispirato generazioni di artisti, artigiani e imprenditori di valore.

Mi sono spesso chiesto se siano stati gli artisti e gli artigiani a rendere così unico il paesaggio italiano, oppure se sia stata la magnifica natura del nostro paese a rendere così creativi i nostri artisti e artigiani. Immagino entrambe le cose.

Escursioni a chilometro zero - Le Cave di Salone - (Roma)

Escursioni a chilometro zero – Le Cave di Salone – (Roma)

Comunque sia andata, questa una sinergia ha avuto un effetto moltiplicativo sulla cultura, sulle tradizioni, sui cibi, sul design e ha raggiunto il vertice (per me anche a livello mondiale) in Toscana.

Eppure una globalizzazione delirante ha reso più economico andare, per esempio, da Roma a Berlino piuttosto che in Toscana.

Ecco quindi l’intuizione, che mi ha portato a sistematizzare nelle tre guide questo lavoro di scoperta: ma non sarebbe meglio, e più proficuo, se ogni italiano valorizzasse la zona che lo circonda,

ovvero se facesse viaggi a chilometro zero?

E se chi ci governa è interessato a tutt’altro che al nostro benessere, non vogliamo provare a fare qualcosa noi, per esempio andando a scoprire il nostro territorio, ovunque ci troviamo in Italia?

Perché da Roma, infatti, dovremmo andare a Berlino, quando potremmo andare in Toscana? (Nulla di personale contro Berlino. Contro Francoforte si, però!).

Escursioni a chilometro zero - i laghi della solforata di Pomezia - Foto di G.Gandini

Escursioni a chilometro zero – i laghi della solforata di Pomezia – Foto di G.Gandini

Ed estremizzando, perché da Roma dovremmo andare in Toscana, quando ci sono paesaggi simili vicino Roma? Ovviamente esagero: è un dovere, e un piacere, visitare la Toscana.

Ciò che auspico è la sana reazione a un consumismo fine a se stesso e senza più senso in un mondo di risorse finite, e in più con una scarsità di denaro ormai strutturale, e auspico la conseguente presa di coscienza di valori diversi e opposti a quelli finora dominanti.

E un modo per reagire a questo stato di cose è quello di consumare meno benzina, così da andare a colpire al cuore, pardon al portafoglio, chi ci governa, visto che ogni volta che colmiamo il serbatoio paghiamo quasi il 70% di tasse.

Ecco perché nelle tre guide ai luoghi segreti invito tutti voi a conoscere in modo approfondito il vostro territorio, a declinare in tal senso il viaggio, la vacanza, anche quella scolastica dei figli.

E ‘ anche un modo per comprendere il senso del limite, e in particolare per comprendere che il nostro passato è il carburante del nostro futuro.

Solo la conoscenza del nostro territorio e della nostra storia potranno portare nuovi valori in questa devastante crisi economica, ambientale e culturale e potranno, forse, tenere in piedi l’Italia.

Escursioni a chilometro zero - le gallerie etrusche di Formello

Escursioni a chilometro zero – le gallerie etrusche di Formello

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