Risparmio energetico e ESCo.

risparmio energetico e ESCo

risparmio energetico e ESCo

Risparmio energetico e ESCo.

Dopo avere accennato alle ESCo (Energy Saving Company) in uno scorso post, approfondiamo qui i concetti di risparmio energetico e Esco.

Il tutto parte da un’esigenza particolare da parte delle aziende: quella di aumentare l’efficienza energetica.

Oltre a ottenere comportamenti più virtuosi da parte del personale,

è possibile avvalersi di molte tecnologie, che permettono di raggiungere concreti obiettivi di risparmio energetico.

 

Ci sono però almeno tre problemi che si frappongono al raggiungimento di quest’obiettivo:

  1. queste tecnologie costano, e hanno tempi rientro dell’investimento di alcuni anni (si va, molto generalizzando, dai 3 anni dei LED ai 15 anni dei cappotti termici). E in periodi di magra (ormai strutturali) si tende a procastinare investimenti che non diano ritorni immediati o quasi. In Italia per inciso non si fanno ormai più investimenti.
  2. si tratta di tecnologie di solito complesse da installare (e da integrare) correttamente
  3. bisogna districarsi fra le numerose norme, che ora aggiungono ora tolgono detrazioni, incentivi ecc. (abbiamo già visto come il braccio armato del governo, ovvero la burocrazia, complichi la vita a chiunque provi a investire risorse).

Quindi, anche se un’azienda, con la possibilità di effettuare investimenti (per esempio se si vogliono abbattere gli utili, e/o avere in bilancio asset da ammortizzare), decide di acquistare prodotti per il risparmio energetico, questi devono poi essere installati correttamente.

Ed è pertanto necessario rivolgersi ad aziende di consulenza, e poi di installazione, e poi di manutenzione.

E le ESCo risolvono tali problemi.

Essendo specializzate nel settore dell’efficienza energetica (individuare gli sprechi, rimodulare i processi energetici, installare tecnologie più efficienti…), a valle di uno studio di fattibilità acquistano esse stesse le tecnologie, le installano e le mantengono presso il cliente; e vengono remunerate come abbiamo già visto da una parte del risparmio che il cliente ottiene rispetto alle bollette precedenti.

Dopo un periodo concordato, tipicamente cinque anni, un tempo necessario e sufficiente affinché la ESCo sia rientrata dei costi e sia stata remunerata per i suoi servizi, gli asset passano al cliente.

 

Che caratteristiche deve avere una ESCo?

–   deve avere competenze tecniche per proporre di volta in volta la soluzione migliore

–   deve avere attitudine al dialogo e alla consulenza, e saper quindi gestire le relazioni/comunicazioni nell’ambito di una materia così nuova come i contratti EPC (vedere post successivo).

–  deve gestire rischi tecnici:   l’aumento dei costi delle tecnologie da utilizzare,  le prestazioni di targa non raggiunte in esercizio,  i malfunzionamenti,  i  rendimenti minori di quelli preventivati

–   deve gestire rischi finanziari

–   deve gestire anche i  rischi  più  imprevisti e dannosi, come l’arbitraria variazione di provvedimenti legislativi in corso d’opera

–   deve essere in grado di gestire i certificati bianchi.

 

Quali sono le azioni che la ESCo effettua, per portare a compimento l’attività di risparmio energetico?

  •  Diagnosi energetica da effettuare con la massima precisione, perché errori minimi in fase di analisi causano l’aumento esponenziale nel tempo    dello scarto fra risparmio previsto e risparmio ottenuto.  Per ogni tipologia di esigenza energetica (climatizzarsi,cucinare etc)si analizzano gli  eventuali sprechi partendo dalle cause degli stessi. Così da individuare gli interventi da fare per migliorare appunto l’efficienza, e senza modificare  il livelli di confort e di servizio
  •    Studio di fattibilità tecnico-economica
  •    Progettazione esecutiva
  •    Rapporti con banche
  •    Installazione e realizzazione delle opere
  •    Gestione e manutenzione impianti
  •    Monitoraggio e verifica risultati
  •    Formazione-informazione continua sui temi inerenti il risparmio energetico.

E…i vantaggi per l’utente?

  • Assenza di rischi finanziari
  • Superamento del problema della mancanza di liquidità
  • Eliminazione dei rischi connessi alle prestazioni,  alla gestione e alla manutenzione dell’impianto
  • Disponibilità di risorse interne per altri compiti
  • Certezza di ottenere un risparmio energetico ed economico rispetto alla situazione preesistente

Due riflessioni:

  1. la road map descritta è uno strumento strategico-gestionale, in grado di supportare le scelte progettuali per un continuo miglioramento delle prestazioni energetiche. E vengono inoltre innescati fenomeni positivi automoltiplicatori.
  2. ottimizzare la resa degli impianti riducendo gli sprechi, eleva il livello di qualità dell’ambiente a vantaggio della collettività.

Nel prossimo post analizzeremo il tipico contratto, che viene stipulato fra cliente ed ESCo, il “Energy Performance Contract (EPC)”, che regola la complessa materia che connette risparmio energetico e ESCo.

la ESCo Ecososte

la ESCo Ecososte

luigi plos