Rischio di accentramento nell’efficienza energetica

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accentramento nell'efficienza energetica

accentramento nell’efficienza energetica

In tanti post precedenti abbiamo visto quanto l’efficienza energetica sia un concetto nuovo; e quanto completamente nuovo sia il modo con cui “fare business” in questo settore.

Abbiamo poi visto quanto la componente maggiormente innovativa stia nel “mix di competenze” necessarie per poter soddisfare il cliente.

E quanto operare, in particolare come E.S.Co., ma anche come fornitore di altro tipo, comporti investimenti importanti.

E ancora: perché il partner con le competenze tecnologiche adatte a operare in progetti di efficienza energetica, però con capacità finanziarie limitate, è opportuno che sia all’interno di una rete di aziende che abbiano  competenze complementari, e disposte a condividere  un progetto strategico.

Una rete fra aziende, che intendono unirsi per aumentare la loro capacità innovativa e competitiva, mantenendo comunque autonomia societaria.

Modello che, per inciso, è probabilmente l’unico modus operandi per le PMI italiane.

Ovvero la possibilità di coniugare indipendenza e autonomia imprenditoriale con la capacità di acquisire una massa critica di risorse finanziarie, tecniche e umane, in grado di consentire il raggiungimento di obiettivi strategici, altrimenti fuori portata per una piccola impresa.

Perché diciamo questo?

Perché l’alternativa, perfino in un settore come quello dell’efficienza energetica, per sua natura diffuso sul territorio, è quella di continue concentrazioni da parte di grandi aziende e di multinazionali (il tutto favorito dalle norme dell’unione europea, che incentivano sempre di più questo modello), che hanno “in casa” tutte le competenze necessarie  (o che magari daranno direttamente in subappalto le competenze che non hanno in casa, strozzando i subfornitori.)

Uno scenario quindi nel quale ci saranno pochissime aziende in grado e/o autorizzate a fare progetti di efficientamento energetico: una classica situazione di oligopolio, come succede ahinoi in quasi tutti i settori – a al momento l’efficienza energetica è uno dei pochi settori ancora con un notevole livello di concorrenza.

E ciò toglierà potere contrattuale ai clienti.

Per tale fosco scenario  di accentramento nell’efficienza energetica c’è un solo modo, di cui abbiamo spesso parlato, per difendersi:

Diventare autonomi a livello energetico.

Facendo peraltro dell’efficienza energetica il mattone fondante della propria autonomia energetica.

Sempre che non ci verrà impedito anche di essere autonomi. E, duole ripeterlo, le normative poste in atto attualmente dal legislatore, anche e soprattutto quello di Bruxelles, rendono difficile (anziché favorire!) questo processo virtuoso, per andare invece, come in quasi tutti i campi, verso l’accentramento nell’efficienza energetica.