Ragazzi e avventura

Tante volte abbiamo detto che il Paesaggio è il nostro bene culturale più importante, poiché tutto racchiude e non può essere delocalizzato (ma può essere, ahinoi, ancor più privatizzato).

Per millenni le diverse civiltà hanno integrato elementi antropici nella natura e sono sorte miscellanee uniche al mondo, come quella che compone la campagna romana, fatta di pini a ombrello, basolati, casali, acquedotti, opere per il controllo delle acque e per la tenuta dei suoli argillosi.

Nel nostro paesaggio per lunghissimo tempo le attività produttive sono state sostenibili e vi sono state salvaguardate le risorse e la diversità biologica.

Ragazzi e avventura - acquedotti Romani a Gallicano . foto di Giancarlo Conte

Ragazzi e avventura – acquedotti Romani a Gallicano – foto di Giancarlo Conte

Ebbene, questo paesaggio unico al mondo, che noi italiani abbiamo a portata di mano, viene trascurato a vantaggio di luoghi quasi sempre meno affascinanti.

Il viaggio, la vacanza, non sono infatti considerati tali, se non attraversiamo almeno uno o due confini e se non ci immergiamo nel caos di mete turistiche super gettonate,  dove diventa difficile rapportarsi con il luogo e con chi lo abita.

Alla fine rimane un’esperienza superficiale, che non cambia il cuore e la mente di chi viaggia.

Ma tanto… il prezzo del biglietto aereo che ci porta a vedere luoghi raramente comparabili con l’Italia, lautamente sovvenzionato dai governi, è meno caro che fare la spesa, e poi non vi è conteggiato l’impatto ambientale.

Detto questo, parliamo ora della crisi scoppiata nel 2008 per via degli eccessi del mondo finanziario.

I banchieri che l’hanno causata sono stati lasciati al loro posto da chi ci governa e perseverano, intoccabili, nel riproporci questo modello di capitalismo predatorio, che porta all’indebitamento dei cittadini e al consumo di risorse non rinnovabili.

ragazzi e avventura - serpenti d'acqua dolce vicino Roma

ragazzi e avventura – serpenti d’acqua dolce vicino Roma

Dopo dieci anni la crisi, in particolare in Italia, si è strutturata e ha portato povertà diffusa.

Così, anche se i trasporti aerei sono meno cari di un tempo, tante famiglie non riescono più a mandare i figli in gita scolastica, solitamente costosa e fuori confine.

Ma non è giusto che anche un solo studente vi debba rinunciare.

La gita scolastica è un momento fondamentale di aggregazione fra studenti e fra essi e i professori e può, e deve, essere un modo di acquisire stimoli culturali in modo diverso.

Ebbene; ci sarebbe un modo semplice per portare tutti in gita scolastica: farle a chilometro zero (e comunque non andare troppo lontano).

Gli studenti romani, per esempio, potrebbero andare in Tuscia, o in Sabina, o in Maremma, che non sono di certo inferiori, come suggestioni e bellezza, a Berlino, o a Parigi, o a Lisbona.

Diminuirebbero le distanze e il denaro necessario; aumenterebbe invece il numero di passi, magari a piedi, fatti nel paesaggio italiano: all’interno dei borghi sempre straordinari, fra i casolari, lungo gli antichi sentieri.

Gli studenti italiani potrebbero assaporare le sensazioni impagabili, che si provano conoscendo in modo approfondito il loro territorio (unico al mondo), entrare in una dimensione umana, avere incontri emozionali con gli abitanti del luogo, gustare prodotti che sono il risultato di migliaia di anni di storia e di cultura e non ingozzarsi nei McDonald’s.

ragazzi e avventura - nella Grotta di Grottarossa - Roma

ragazzi e avventura – nella Grotta di Grottarossa – Roma

Tutto questo farebbe crescere il livello morale, culturale, intellettuale dei ragazzi, che comprenderebbero di avere alle spalle cento e passa generazioni di antenati geniali, comprenderebbero che il nostro passato è il carburante del nostro futuro e diventerebbero l’archivio della nostra storia.

Per millenni i ragazzi italiani sono stati apprendisti nelle botteghe artigiane italiane, dove la maestria e, spesso, il genio, sono stati alla base del Made in Italy e hanno reso ricco e rinomato il nostro paese.

Questo almeno fino a quando questa delirante globalizzazione, supinamente accettata e mal gestita dalla nostra classe dirigente, che ci fa spendere meno per un viaggio a Londra che per la spesa al mercato, ha annientato il tessuto di tante piccole aziende che hanno reso grande l’Italia.

Per millenni questi ragazzi hanno guardato, toccato, respirato l’aria di chi prima di loro ha vissuto gli stessi riti di iniziazione al mestiere.

E oggi? I nostri adolescenti sono più simili ai coetanei nord americani o  sud coreani che ai genitori, perdendo quindi contatto con la loro vera cultura, mentre le botteghe, presenti nei nei miei ricordi d’infanzia, spariscono rapidamente.

E  poi c’è un altro motivo fondamentale per il quale i ragazzi dovrebbero effettuare gite scolastiche a chilometro zero: il cambiamento climatico.

Accennavamo, all’inizio, all’impatto ambientale causato, per esempio, dagli aerei.

I ragazzi preferirebbero di gran lunga gite scolastiche vicino casa anziché lontano, se prendessero coscienza di come il cambiamento climatico annienterà la qualità delle loro vite, se non proveranno a ostacolarlo, e se noi non li aiuteremo, tanto più che alle nostre classi dirigenti questo sembra non interessare.

Ma… gli appartenenti alle classi dirigenti… non hanno anch’essi dei figli?

ragazzi e avventura - salamandrine dagli occhiali nelle mani di mia figlia piccola (Formello)

ragazzi e avventura – salamandrine dagli occhiali nelle mani di mia figlia piccola (Formello)

Coniugando il cambiamento climatico con la tutela e la valorizzazione del nostro paesaggio, gli studenti, e i turisti in genere, proverebbero in Italia esperienze emozionali uniche, a costo zero o quasi.

Ancora.

L’Italia è diventata grande (fino agli anni ’90) anche grazie alle ferrovie locali, che avevano tre prerogative:

1) erano opere di altissima concezione, progettazione e resa estetica per via della solitamente complessa orografia
2) erano “labour intensive” e i tanti macchinisti, cantonieri, bigliettai, manutentori, presidiavano con passione i loro territori
3) rendevano vitali le comunità più sperdute.

Oggi il verbo imperante vede le piccole comunità solo come costi ed ecco il taglio progressivo di scuole, ospedali, ferrovie, uffici postali.

Forse chi ci governa spera, segretamente, che questi paesi vengano del tutto abbandonati e gli abitanti riallocati in condomini di periferia, più controllabili e più semplici da gestire, così procedendo con il suicidio culturale di un popolo geniale e unico al mondo.

Ebbene, pensate se le Ferrovie, in accordo con il governo, invece di continuare a chiudere rami “secchi” attivassero convenzioni con il ministero dell’Istruzione. 

ragazzi e avventura - l'impero romano ispiratore di Guerre Stellari

ragazzi e avventura – l’impero romano ispiratore di Guerre Stellari

Le ferrovie “smettono di dismettere” e il ministero fa fare alle scuole una congrua percentuale di viaggi studio in treno, possibilmente sulle ferrovie locali, alla scoperta dell’Italia periferica, per nulla inferiore rispetto a quella più celebrata.

Ecco, dunque, uno dei mille modi per trasformare la crisi in opportunità, a costi moderati e con ritorni dell’investimento multipli.

Mille modi per educare i nostri giovani alla responsabilità verso i tesori avuti in sorte e per portare il paesaggio al centro della loro attenzione e di quella di noi tutti.

Mille modi per comprendere che la qualità delle nostre vite non è legata ai redditi e ai consumi, ma alla qualità dell’ambiente, contrastando, con una nuova cultura, il dogma della crescita illimitata in un mondo limitato, perché la cultura non è solo qualcosa che si ha, ma anche qualcosa che si è.

P.S. Alcuni professori di scuole superiori di Roma e provincia hanno intuito le potenzialità di un approccio di questo tipo, che rende possibile scolpire varie materie (storia, italiano, latino, scienze naturali, storia dell’arte…) in modo indelebile nelle menti, e nel cuore, dei ragazzi per il tramite di un susseguirsi di emozioni attivate, nello specifico, da escursioni in luoghi suggestivi e sconosciuti, descritti nelle tre guide ai “Luoghi segreti a due passi da Roma“.

Le emozioni sono indispensabili per fissare i ricordi soprattutto se coniughiamo il binomio “ragazzi e avventura”.

Foto di copertina: biscia dal collare a Castelnuovo di Porto. Presso Roma.

ragazzi e avventura - l'ex custode delle terme di S. Calogero trasmette le sue conoscenze a mia figlia

ragazzi e avventura – l’ex custode delle terme di S. Calogero trasmette le sue conoscenze a mia figli

 

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