Prope Romam

Prope Romam - in foto: Umberto Salmeri

Prope Romam – in foto: Umberto Salmeri

PROPE ROMAM  DE RERUM NATURA

Non posso non dedicare un post a una delle recensioni alle guide “Luoghi segreti a due passi da Roma” scritta dall’amico Umberto Salmeri, che preferisco!

Il paragone con un’ “operetta” è meraviglioso (Leopardi docet), e poi…il velo di Maya. Wow!

 

Una  volta l’amico Luigi mi confido’ di amare molto Walter Bonatti e posso capirne benissimo il motivo.

Dopo aver letto i suoi due stupendi  ed  originalissimi volumetti  ho pensato  che  in fondo-in fondo, non volendo compiere alcun delitto di lesa maesta’,  lo spirito umano e’ il medesimo. 

Come  Bonatti  ci ha regalato delle emozioni, scalando le cime piu’ alte ed impervie di questa nostra Terra,  cosi’ Luigi Plos, ovviamente in una dimensione diversa ed in un contesto specificatamente circoscritto, ha fatto allo stesso modo.

Prope Romam - Il Ponte della Barocella

Prope Romam – Il Ponte della Barocella

Anch’egli  escursionista ed alpinista ( nei suoi scritti vengono citate spesso numerose e notevoli esperienze nel mondo dell’alpinismo, anche fuori della nostra penisola ) decide, in un determinato momento della propria esistenza, un po’ per curiosità, un po’ per spirito di avventura, di esplorare il territorio naturale ed extra-urbano, avvertendone intuitivamente il fascino, situato a “due passi” dalla capitale.

Nelle sue descrizioni, che sono più di un diario di viaggio, Luigi sottolinea spesso il fatto che e’ più importante comunicare emozioni  che nozioni e ciò e’ molto bello, ma va anche detto che l’operetta, elaborata in modo sistematico, e’ anche un compendio di nozioni storico-scientifiche di notevole e sorprendente interesse, considerata la natura dei luoghi che egli ci fa conoscere.

Luigi regala dunque emozioni e nozioni, anche, e soprattutto, a tante persone che, come me, un po’ per pigrizia, un po’ perché sempre “indaffarate”, non hanno partecipato ne’ partecipano attivamente a quelle gite bellissime ed uniche che egli stesso poi  riesce ad illustrare con una maestria, come il regista di un cortometraggio.

Prope Romam - la torre di Albuccione

Prope Romam – la torre di Albuccione

Questi  dintorni  segreti  di Roma, un mondo sommerso e semisconosciuto….oggi invece abbiamo finalmente la possibilità di conoscerlo e comunque di essere consapevoli della sua esistenza.

Luigi e’stato eccezionale, come uno sciamano che ha rimosso una specie di velo di Maya, facendoci  apparire all’improvviso siti e circostanze dapprima impensabili.

Last but not least, ritengo importante considerare in modo particolare il non indifferente valore culturale rappresentato dai due volumetti in parola. 

Mi riferisco  nello specifico alla sana coscienza ambientalista dell’autore,  che peraltro e’ anche un esperto in  materia di efficienza ed energie rinnovabili.

In  apertura del secondo volumetto  Luigi Plos  delinea un  “paradigma ideologico”, da cui  si evince ciò che la letteratura tedesca  esprime con il termine Weltanschauung e dunque la sua visione del mondo in generale.

Prope Romam - una delle tagliate di Ceri

Prope Romam – una delle tagliate di Ceri

In  un mondo interamente  dominato dalla  tecnica, dalla mondializzazione e dalla globalizzazione, che sempre piu’ perde ahime’ il senso della nostra cultura, della nostra appartenenza, della nostra identità e soprattutto delle  nostre  tradizioni locali.

In  tutta questa  promiscuità artificiale che ci viene propinata ogni giorno,  non riusciamo più a scorgere il fascino e la bellezza della natura, ormai  intrappolata e soffocata dal cemento, da strutture megalitiche industriali, nonché da tutta una serie di rifiuti, per lo più tossici, che questa maledetta  civiltà consumistica e capitalistica produce all’infinito.

Interessante poi e’ il punto dove Luigi, assumendo le vesti da intellettuale dissidente, sottolinea la gravità di un certo modo di pensare uniforme ed omologato, grazie al quale il Sistema dominante non ha più bisogno di ricorrere a metodi  reazionari e coercitivi come in passato, limitandosi allo scopo alla manipolazione delle menti e delle coscienze individuali e collettive.

A  pag. 9 del secondo volume dei  “Luoghi segreti  a due passi da Roma”, l’autore infatti sostiene ” se il cemento può prima o poi essere rimosso, la  globalizzazione porta alla disgregazione delle menti ed all’omologazione dei gusti,  in un processo irreversibile.”

Prope Romam - le gallerie etrusche di formello

Prope Romam – le gallerie etrusche di formello

Cita poi il giovane e stimato filosofo  Diego Fusaro. “…..la massificazione dei gusti annienta la cultura, dal momento che questa esiste solo la’ dove ve ne sono almeno due che dialogano e si relazionano  fra esse…”.

Luigi  prosegue:”…cosa vuol dire ciò? Che con la massificazione dei gusti noi perdiamo il legame con il nostro territorio, non ci relazioniamo più con esso per meglio conoscerlo e non comprendiamo più le nostre origini, il valore dei prodotti, delle tradizioni.

Ci riduciamo al profilo unico di consumatore globale e andiamo a fare il weekend a  Lisbona o a Berlino e non,magari, nella Tuscia, che e’ di una bellezza incomparabile e degna di essere visitata probabilmente più di Berlino….”

Grazie, Umberto!

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