Luoghi Segreti e Ambasciatori del Territorio

luoghi segreti e ambasciatori del territorio

luoghi segreti e ambasciatori del territorio

I segreti di Rignano Flaminio e gli Ambasciatori del Territorio.

Prima di andare a visitare il luogo di oggi, un preambolo. L’articolo 9 della Costituzione Italiana così recita:

la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Pensate che questo articolo sia rispettato?

Di certo non la prima parte, visto che lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica vengono mortificate dalla mancanza di progettualità della nostra classe dirigente e dalla cronica scarsità di denaro. Eppure basterebbe stampare la moneta che ci serve, per adempiere a ciò che indica la Costituzione, senza dovere chiederla in prestito a una banca privata straniera con sede in Germania.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - cascata con resti di mola a Rignano Flaminio - foto di Matteo Bordini

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – cascata con resti di mola a Rignano Flaminio – foto di Matteo Bordini

E, a mio parere, non è rispettata nemmeno la seconda parte, ovvero la tutela del Paesaggio, che è il nostro bene culturale più importante, dal momento che racchiude il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Parliamo del Paesaggio che affascinò Goethe, Lawrence, Stendhal e tanti altri e che, fin dal tempo dei etruschi, è sempre stato non solo utilità, visto che le cento e passa generazioni dei nostri antenati hanno prodotto in modo sostenibile ciò che serviva per vivere, ma anche bellezza, poiché costoro hanno armoniosamente integrato elementi antropici nella natura (potete leggere a questo proposito il post su Castel Campanile).

Per 2.700 anni civiltà sempre geniali a cominciare dagli etruschi, succedutesi in modo continuativo, hanno salvaguardato le risorse: suolo, acqua, vegetazione, e di conseguenza la diversità biologica, e hanno creato la miscellanea unica al mondo di pini a ombrello, basolati romani, casali, acquedotti, opere per il controllo delle acque, che è stata peraltro alla base della produzione di oggetti richiesti per secoli dagli altri paesi, il Made in Italy.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - campagna presso Rignano Flaminio

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – campagna presso Rignano Flaminio

Il Paesaggio è anche, forse, l’unico nostro patrimonio che non può essere delocalizzato, al contrario di quasi tutti i nostri asset di valore, la cui delocalizzazione/privatizzazione procede invece spedita, favorita dalla legislazione dell’Unione Europea e dalla gabbia dell’euro, nell’inconsapevolezza degli italiani e nell’inettitudine/complicità della nostra classe dirigente.

In questo scenario molti italiani prendono, oggi, coscienza di questa perdita progressiva e inesorabile di eccellenze artigianali, industriali, agricole, agroalimentari, culturali.

E reagiscono, cercando di creare una cultura alternativa ai valori dominanti e a un consumismo senza più senso in un mondo di risorse finite.

Così, forse non casualmente nell’area a nord di Roma, ovvero quella rimasta più integra e con più tracce delle civiltà che ci hanno preceduto (e dove più spesso infatti siamo andati nelle puntate precedenti), sono nati gli Ambasciatori del Territorio, un movimento di cittadini che sta sperimentando nuove vie per uno sviluppo sostenibile.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - campagna presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – campagna presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

Cito dal loro protocollo d’intesa, che sembra tratto dalle introduzioni alle guide “Luoghi segreti a due passi da Roma”:

  • promozione di corridoi verdi
  • valorizzazione culturale e turistica del territorio
  • recupero degli antichi tracciati, frequentati un tempo, e riscoperta di sentieri e cammini di valore simbolico per la loro intrinseca importanza storica
  • avvicinamento delle giovani generazioni e di tutti i cittadini in genere alla conoscenza dei propri luoghi, così da generare passione e sentimento di appartenenza
  • incentivazione del turismo scolastico
  • creazione di percorsi enogastronomici per il tramite di convenzioni con esercizi locali, al fine di far conoscere la cucina locale a prezzi agevolati
  • interventi di recupero di edifici esistenti di interesse storico artistico.

Così gli Ambasciatori del Territorio stanno posando i mattoni di una comunità, ovvero un insieme di cittadini con un “comune sentire”.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - cascata e mola presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – cascata e mola presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

Una comunità fa infatti riferimento alle opere che gli antenati hanno prodotto sul territorio, alle arti figurative, alla letteratura, all’architettura e gli Ambasciatori del Territorio si abbeverano direttamente alle opere delle cento e passa generazioni che ci hanno preceduto.

Ebbene, dopo questa premessa passiamo alla parte di scoperta, che è propria di questa rubrica sui luoghi segreti a due passi da Roma.

Dopo quasi cento luoghi segreti a due passi da Roma scoperti nel tempo, pensavo di avere visto tutto ciò ci potesse essere di meritevole: cascate, gallerie etrusche, vie cave, laghi sulfurei, forre profonde, doline, castelli nascosti ecc.

Invece due esponenti degli Ambasciatori del Territorio di Rignano Flaminio, Paola Falesiedi e Francesco Marcorelli, con i quali è nata un’amicizia per via del comune sentire, mi hanno portato due mesi fa a scoprire una serie di luoghi suggestivi e sconosciuti nei dintorni di Rignano Flaminio, fra cui una sequenza di tre mole.

Queste mole, risalenti al medioevo, utilizzavano l’energia rinnovabile di tre stupende cascate, una delle quali incastonata, fra scure rocce, in un profondo antro, tenebroso e romantico.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - cascata e mola presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – cascata e mola presso Rignano Flaminio foto di Matteo Bordini

La forra, sul cui fondo sono allineate le mole e le cascate, taglia un bucolico paesaggio di campi coltivati, boschi, mandrie di mucche al pascolo e con lo skyline del monte Soratte e dei monti Sabini svettanti dalla valle del Tevere, che sembra tratto dai quadri dei paesaggisti dell’800.

Concludendo, abbiamo visto che il paesaggio incornicia l’intero patrimonio storico, artistico, culturale, monumentale, ovvero gli asset che nessun altro paese al mondo possiede.

Esso è l’archivio della nostra storia e può, e deve, essere decifrato da chi ne possiede la chiave culturale.

E gli Ambasciatori  forniscono volentieri questa chiave a chi  vuole decodificare i segni dell’uomo e in generale il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione (e qui torniamo da dove siamo partiti), elementi unificanti della comunità nazionale.

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio - cascata e mola presso Rignano Flaminio

Luoghi segreti e ambasciatori del territorio – cascata e mola presso Rignano Flaminio

Così, mettere il nostro territorio a sistema, come stanno facendo costoro, aiuterà le comunità locali a indirizzarsi verso uno sviluppo sostenibile, a contrastare la crescita illimitata e a comprendere che la qualità delle nostre vite non è legata necessariamente ai redditi e ai consumi, ma anche alla qualità dell’ambiente dove viviamo noi e dove vivranno i nostri figli.

 

 

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