L’Emissario del Lago di Nemi.

Penetriamo di nuovo nel mondo ipogeo, che tanta importanza ha nel progetto “Luoghi segreti a due passi da Roma”.

all'interno dell'emissario di Nemi - foto di G. Conte

all’interno dell’emissario di Nemi – foto di G. Conte

Abbiamo infatti, finora, visitato un’infinità di eremi e santuari sotto terra, di acquedotti, di gallerie.

Abbiamo poi abbiamo percorso gli acquedotti sotto la rupe di S. Cosimato.

Siamo entrati addirittura all’interno di un Pantheon sotterraneo a Guidonia.

Anche l’emissario del Lago di Nemi, come la vicina Via Sacra, è relativamente noto.

Ma ormai sappiamo: la zona dei Castelli Romani, pur avendo siti eccezionali, è troppo urbanizzata perché questi rimangano segreti.

si entra nell'emissario di Nemi

si entra nell’emissario di Nemi

D’altra parte, pur se molti sanno dell’esistenza dell’emissario del lago di Nemi, ben pochi lo visitano.

Eppure si tratta di un’opera idraulica straordinaria, soprattutto per il fatto che fu scavato addirittura (probabilmente) venticinque secoli fa dalle locali popolazioni latine.

Per dirne una, le due squadre di operai, partite l’una dal lago, l’altra dal versante di Ariccia, senza poter scavare pozzi intermedi (dati i cento metri di roccia da trapanare ), che in altre occasioni, vedi le gallerie etrusche, venivano utilizzati per velocizzare il lavoro e diminuire le possibilità di errore, scavarono due gallerie che si incontrarono, sbagliando solo di circa tre metri.

Quest’opera, come gli acquedotti romani, è così perfetta, che negli anni venti fu rapidamente rimessa in funzione, per prosciugare il lago e recuperare in tal modo le due gigantesche navi romane, che giacevano sul fondo.

Nel tempo, per via in particolare delle captazioni, il lago si è abbassato ed ecco che possiamo entrarvi e provare un’esperienza intensa.

emissario di Nemi - foto di G. Conte

emissario di Nemi – foto di G. Conte

Non si tratta di un’escursione complicata, né ci sono passaggi difficili, ma parliamo di una galleria sotterranea lunga circa 1.700 metri, dove per parte del percorso si sta chinati data l’altezza di appena 1,30 metri, le pareti si stringono in alcuni tratti fino a 50 centimetri e c’è acqua fino alla caviglia per un tratto di circa 500 metri.

Scrive la solita amica Alessandra Nemora, che ci ha ccompagnato più volte in questo blog in cerca di segreti nell’area dei Castelli Romani, che l’emissario fu scavato anche per mettere in sicurezza il luogo di culto dedicato a Diana Nemorense (alla quale Alenssandra si ispira per il nome), uno dei templi arcaici più grandiosi del Lazio, facilmente visitabile.

Racconta Alessandra:

… aprire la fila dei visitatori è emozionante: il fascio di luce svela la roccia man mano che si avanza; in distanza regna il buio assoluto …

in breve arriviamo in una porzione della galleria rivestita completamente di calcare …

il lavoro millenario dell’acqua si è palesato in piccole stalagmiti e stalattiti …

 … ci addentriamo nuovamente nell’emissario e stavolta chiudo la fila.

in alto sopra l' emissario di Nemi

in alto sopra l’ emissario di Nemi

 

Bene; essere ultimi è un’esperienza vagamente inquietante, ogni tanto ci si sente spinti a voltarsi e a puntare la torcia verso il nulla che abbiamo alle spalle.

A livello razionale non ci sono pericoli. Eppure …

spegniamo le torce e istintivamente, tacendo, cominciamo a respirare in maniera lenta e leggera, per non turbare la quiete …

e quando l’ultimo visitatore si chiude alle spalle il cancello in ferro e spegne la sua torcia, l’emissario torna a essere l’arteria oscura della terra.

Una cavità che ascolta, assorbe e custodisce … “. Grazie. Alessandra!

L’emissario del lago di Nemi è percorribile nella sua interezza.

Consiglio tuttavia di esplorarlo con Alessandra (www.nemora.it) oppure con www.romasotterranea.it oppure con www.sotterraneidiroma.it.

Poi, come per tutte le ultime decine di itinerari descritti in questo blog, troverete info dettagliate nelle due guide di prossima uscita, per percorrere anche questo itinerario con la massima gratificazione.

dentro l' emissario di Nemi - foto di G. Conte

dentro l’ emissario di Nemi – foto di G. Conte