La Forra del Treja e le Sorgenti Pensili

La Forra del Treja e le Sorgenti Pensili

La Forra del Treja e le Sorgenti Pensili

Centinaia di persone visitano ogni fine settimana Monte Gelato, nei pressi di Mazzano Romano, la cui fama, per lo straordinario paesaggio romantico che assembla le cascate del Treja, la mola, l’antico ponte e le cascate di un affluente del Treja celate dalla mola, ha ormai superato i confini regionali.

Molti di questi gitanti si avventurano lungo il sentiero che discende il Treja, per vedere le bellissime rapide, fermandosi davanti al cartello, che avvisa che il tratto di sentiero successivo è per escursionisti esperti.

Pochi quindi proseguono lungo il meraviglioso sentiero fino a Mazzano e poi a Calcata.

E praticamente nessuno arriva a Civita Castellana (tanto più che mi è giunta notizia che dopo Calcata il sentiero non è più manutenuto, e che quindi ci sono difficoltà nel giungere a Civita Castellana).

La Forra del Treja e le Sorgenti Pensili

La Forra del Treja e le Sorgenti Pensili

Ed è un peccato.

Perché la traversata integrale da Monte Gelato a Civita Castellana, della durata di 6/7 ore, è una delle escursioni più straordinarie che si possano fare in Italia; e il Treja, che si costeggia per quasi tutto il tempo, è una serie ininterrotta di alte rupi a picco sull’acqua, anse, rapide e cascate, immerse in una vegetazione rigogliosa.

Il percorso di questo fiume, così come quello dei suoi affluenti (che abbiamo visto in occasione degli pagine dedicate agli stupendi castelli del Treja: il castello d’Ischia, di Pizzo Jella e di Filissano), è infatti quanto di più suggestivo si possa vedere nei pressi di Roma.

ansa lungo la Forra del Treja

ansa lungo la Forra del Treja

E compete alla grande con fiumi rinomati per la loro selvaggia bellezza come l’Orfento e l’Orta in Majella, o la Dora Riparia in Val di Susa, o il Trebbia in Emilia.

Tornando a noi, ai pochi che non si lasciano spaventare dal cartello di cui sopra, si apre la visione di così tante attrattive in poche decine di metri, che stentano ad accorgersi di un luogo singolare.

Si tratta di quelle che per semplicità indico come le sorgenti del Treja.

la Forra del Treja

la Forra del Treja

Che non sono quelle da dove nasce il Treja, il mio secondo fiume del Lazio preferito dopo il Cremera, ma una serie di polle che sgorgano direttamente dalla roccia, e  che dopo un percorso di pochi metri si gettano nel fiume. Ecco perché le ho chiamate sorgenti pensili.

Affluente del Treja

Affluente del Treja

Io stesso mi accorsi per caso di questa meraviglia, visto che nel medesimo luogo, oltre a queste risorgive così discrete, lo sguardo è attratto nell’ordine: da una stupenda ansa del fiume circondata dalle rocce a picco, da una serie di rapide che fanno molto Montagne Rocciose e da uno splendido minuscolo affluente laterale, che si getta nel Treja alla sua sinistra orografica.

Il tutto a soli 25 chilometri dal GRA.

Infine, per non farci mancare nulla, dopo alcune centinaia di metri possiamo risalire un lussureggiante sentiero sempre sulla sinistra orografica, che costeggia un ulteriore bellissimo affluente del Treja, fino a giungere alla fonte dell’Acqua Salsa, purtroppo non più fruibile, dato l’inquinamento della falda (grrr).

Ove troviamo la consueta suggestiva combinazione di opera dell’uomo e della natura.

Fonte Salsa presso la la Forra del Treja

Fonte Salsa presso la la Forra del Treja

 

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