L’avventura a chilometro zero

Un’intervista sempre valida

 

L’AVVENTURA A KM ZERO

“QUANTO È NECESSARIO ANDARE LONTANO PER SCOPRIRE LUOGHI AVVENTUROSI ED EMOZIONANTI?”

di Giuliano Giulianini – foto Luigi Plos

Poco più di un anno fa, nella primavera del 2014, su facebook è comparso un gruppo, inizialmente animato da una decina di amici, che ha dato una risposta sorprendente a questa domanda: per esplorare boschi incontaminati, attraversare torrenti impetuosi, ammirare cascate e laghetti, e scoprire ruderi antichissimi sommersi dalla vegetazione, non occorre prendere un aereo, e talvolta neppure un treno. Il gruppo si chiama “Luoghi segreti a due passi da Roma” e propone escursioni in luoghi che distano dalla nostra città non più di qualche manciata di chilometri. Per la verità diversi “luoghi segreti” si trovano addirittura dentro il GRA e sono raggiungibili persino in bicicletta o in autobus. L’idea è venuta a Luigi Plos, esperto nel campo dell’efficienza energetica, e, a tempo perso, blogger (www.luigiplos.it), alpinista, ciclista ed escursionista sui generis. Il gruppo era composto inizialmente da qualche amico, ma presto il passaparola ha generato un boom che, in circa un anno, ha portato a quasi 2500 gli iscritti su facebook e a circa 200, quelli che effettivamente partono all’avventura. Periodicamente, di solito nel fine settimana, Plos e altri organizzatori, danno appuntamento in un parcheggio, una piazza o una stazione della cerchia urbana, per partire poi in gruppo verso riserve e boscaglie, ai piedi di borghi suburbani o lungo una strada bianca; in bicicletta o, più spesso, zaino in spalla e scarpe da trekking ai piedi.

“Trekking fuori pista”, “Escursionismo a km zero”, “Avventure urbane”, “Fuori porta estremo”, “Cripto escursionismo”; Luigi, quali di queste definizioni è adeguata a quello che fate?
Quella un pò meno pertinente è “avventure urbane”. Visto che le avventure sono extraurbane, anche se di pochissimo. Sposo ad ogni modo, più delle altre, “escursionismo a chilometri zero”. Visto che i cittadini romani hanno questa magnifica opportunità (non c’è altra metropoli in europa, mi sembra, con questa possibilità) di fare escursionismo di valore appena fuori della città.

Come è nata l’idea di cercare l’avventura intorno e dentro Roma?
Prima con gli scout, poi facendo Orientering, ho visto un numero enorme di luoghi insoliti e affascinanti nei pressi di Roma. E nel tempo mi è cresciuta la voglia di conoscerne sempre di più e di sistematizzarli.

In pochissimo tempo sei passato da un gruppo per pochi amici a una comunità di quasi 2500 persone. Come te lo spieghi?
Immagino che all’origine del successo di questo gruppo ci sia la scoperta di quanto possano essere suggestivi tanti luoghi vicino Roma, e che si possa vivere l’avventura letteralmente dietro casa.

Quali sono i luoghi segreti più belli e sconosciuti che hai visto?
Praticamente tutti! Quello a cui sono più affezionato è la Cascata dell’Inferno, una gola rocciosa con cascata terminale in un ambiente assolutamente selvaggio. Si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria dai prati della Madonna del Sorbo, dove nei giorni festivi centinaia di persone fanno il picnic.

L’escursione che ti ha dato più soddisfazione?
Forse il raggiungere la Caldara di Palidoro. Per la difficoltà nel trovarla. Un luogo infernale, a poca distanza da Palidoro. Ovviamente sempre vicinissimo a Roma.

Come decidete le mete e le escursioni?
Siamo un piccolissimo gruppo con queste competenze, che volta per volta, in base a segnalazioni che arrivano da persone che stanno sul territorio, e per passaparola, decidiamo dove effettuare i sopralluoghi. E talvolta questi sopralluoghi hanno esito negativo.

Chi si può cimentare in questi percorsi? Servono doti o attrezzature particolari?
I percorsi sono per tutti quelli che hanno sufficiente pazienza e capacità di adattamento. Visto che la quasi totalità dei luoghi segreti viene raggiunta (se poi uno li trova) passando per fango, acqua, rovi, pendii scoscesi… Pedule con suola scolpita e bastoncini telescopici aiutano molto.

Ci sono ovviamente diversi livelli di difficoltà: Quali sono l’escursione più facile e la più impegnativa fatte finora?
La più facile forse è quella all’acquedotto etrusco degli Olmetti presso Formello. Ci si arriva quasi in macchina. Però, nascoste nelle forre circostanti, e con crescente livello di difficoltà, si possono scoprire opere idrauliche, sempre etrusche, assolutamente straordinarie. La più impegnativa è un canyon non distante da Tivoli con una cascata terminale stupefacente, addirittura senza nome, che ho chiamato “la cascata della gola di Ponte Lupo”. Un canyon con difficoltà e sensazioni da wilderness, simile a quelli abruzzesi. E sta a 20 km dal grande raccordo anulare.

Quante persone partecipano di solito?
Da due (il mio sodale Marco ed io) a venti persone circa.

Prevedi di costituire un’associazione o un gruppo sportivo?
No. Solo a Roma ci sono decine di associazioni escursionistiche e gruppi sportivi. E’ solo un hobby, che a breve verrà concretizzato nella pubblicazione del mio primo ebook.

Qualche anticipazione?
Il titolo è: “Luoghi segreti a due passi da Roma”. Conterrà la descrizione dei primi 25 siti. Il mio amico Marco ed io lo stiamo impaginando nei momenti liberi. Appena possibile sarà disponibile su Amazon e simili.

 


 

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