L’Acqua Trekking del Rio Petescia.

Questo post è speciale, per te lettore avventuroso: un luogo non segreto, ma neanche particolarmente conosciuto, nonostante il suo fascino.

Tuffo nel Rio Petescia

Tuffo nel Rio Petescia

E che si trova non proprio a due, ma a tre passi da Roma: un’ora di macchina dalla città.

Il fatto è che si tratta di un acqua trekking e, ormai, molti fra quelli che mi seguono sono andati in trip (come ci sono andato io) con questa modalità escursionistica, tanto da farne un’arte.

Inoltre ci troviamo abbastanza vicino a Santa Maria del Piano della quale possiamo quindi visitarne i resti, dopo avere sguazzato nel fiume.

lungo il Rio Petescia

lungo il Rio Petescia

Il Rio Petescia

ha un mix di caratteristiche che, prese una per una, non sono straordinarie, ma che, messe insieme, lo rendono unico:

  • la relativa vicinanza con Roma (acqua trekking di questo livello li ho visti dalla Toscana in poi),
  • la temperatura dell’acqua accettabile a luglio
  • la limpidezza dell’acqua
  • la copertura arborea, estesa ma non totale, che lascia filtrare abbastanza sole da scaldare il corso del fiume e renderlo iridescente.
guado lungo il Rio Petescia

guado lungo il Rio Petescia

Detto questo, si supera il cancello per il tramite di un passaggio pedonale, si prosegue per sentiero, si oltrepassa un edificio in pietra e, dopo poco, si è sulla riva del fiume.

È ora di indossare scarpe da scoglio e costume da bagno e di risalire il Rio Petescia a piacere.  

Quasi subito troviamo una piscina tuffabile/balneabile.  

Dopo l’impatto frizzante della prima nuotata, non si fa più caso al “fresco”.

Tanto ci si scalda subito camminando e ci si rinfresca immergendoci in acqua.

guadare il Rio Petescia

guadare il Rio Petescia

Dopo circa venti minuti c’è il punto più “complesso” del Rio Petescia: un guado con acqua alta, in estate, almeno un metro e mezzo.

Sembra difficile, ma tutto viene facile in un luogo così entusiasmante.

E numerose altre piscine, rapide e cascatelle ci attendono lungo la via.

Superato il guado, si continua a piacere, calcolando lo stesso tempo per il ritorno e considerando che, alla fine dell’escursione, la fatica e l’abbassamento della concentrazione possono causare distorsioni, mentre si cammina sui sassi scivolosi .

l'acqua trekking del Rio Petescia

l’acqua trekking del Rio Petescia