I luoghi segreti di Marco Scataglini

I segreti di Marco Scataglini - I Servizi di Viaggi di Repubblica

I segreti di Marco Scataglini – I Servizi di Viaggi di Repubblica

Questo è un articolo particolare.

Si tratta infatti di un’intervista a Marco Scataglini. Non scrivo chi è. Poiché egli stesso si presenta più sotto.

Anticipo solo che i suoi servizi su “Viaggi” di Repubblica e su altre testate, che leggevo golosamente e che conservo gelosamente, e i suoi libri/guide volti a fare conoscere, fra i vari, il meraviglioso territorio che circonda Roma, mi hanno in buona parte ispirato per le sempre più assidue perlustrazioni, con le quali ho individuato tanti luoghi segreti e straordinari a due passi da Roma.

 

Eccoci Marco! Presèntati dunque!

“Dunque, ok… va bene… ecco… mi dovrei presentare, no? Dire chi sono, bla bla bla… ehm… allora, io sono un fotografo, diciamo un fotografo creativo. Perciò faccio foto. Evvabbé, mi sembra ovvio. Poi scrivo, pure. Articoli, libri, faccio il blogger.

I segreti di Marco Scatagliani - Manziana - Ipogeo di Santa Pupa

I segreti di Marco Scatagliani – Manziana – Ipogeo di Santa Pupa

Magari è un tantino difficile trovare chi legge, ma per scrivere, azz se scrivo! Uhm… ok, più serio? Beh, diciamo che in effetti sono un tipo molto serio. Qualcuno dice anche troppo (come chi? Qualcuno… chi se lo ricorda chi…).

Ogni tanto mi comporto da persona seria e attempata, almeno quando presento i miei libri, le mie mostre, i miei progetti.

Mi dedico infatti alla creazione di progetti articolati legati al territorio, alla natura, all’archeologia, specialmente tra Toscana, Umbria e Lazio, nella cosiddetta Tuscia, insomma, un territorio molto bello, ideale per un fotografo come me, che infatti ci sguazzo come un Cavedano nel fiume Fiora. O cose del genere.

Ho scritto (e illustrato con le mie foto) oltre quindici libri, fatto decine di mostre, pubblicato oltre 200 reportages sulle più importanti riviste di viaggi e turismo, da Plein Air a Qui Touring, da I Viaggi di Repubblica a Gente Viaggi (ahuuunngh…)… continuo? Ho realizzato cartoline, posters, le mie foto sono finite negli archivi di enti locali, musei, e così via e…zzzzzzzzz!

Collaboro con diverse agenzie e faccio un sacco di altre cose di cui sono certo non ve ne frega niente. Tanto quello a cui tengo di più lo trovate nei miei siti, nel mio blog e magari sulle mie pagine Facebook.

I luoghi segreti di Marco Scataglini - Acquedotti Agro Polense

I luoghi segreti di Marco Scataglini – Acquedotti Agro Polense

Se magari siete interessati ai miei libri (forse no dopo questa sconclusionata presentazione), potete andare sul mio sito kelidonphotography.com, nella pagina ebook”.

 

Beh! Io sono interessato ai tuoi libri, Marco, come ben sai. E proprio dopo averli letti, sono più che mai curioso di sapere è nata la tua passione per questo tipo di escursionismo, spesso fuori sentiero, alla scoperta di luoghi ignoti ai più. Ce lo racconti?

Sono sempre stato un appassionato dei luoghi solitari e nascosti, e un amante di quella magica combinazione di natura e archeologia che caratterizza gran parte del nostro paese. Ho iniziato come fotografo naturalista con Panda Photo. Poi il mio interesse si è allargato soprattutto ai ruderi e ai siti abbandonati, diventando anch’io una sorta di “ruins haunter”, “fissato con i ruderi”, come chiamavano il grande fotografo americano Clarence John Laughlin, anche lui dedito a riprendere le ville in rovina lungo il Mississippi.

Ovviamente per fotografare certe realtà devi camminare e io, che come ho scritto diverse volte nei miei libri e nel mio blog, considero la fotografia una gemella siamese del camminare, ho così finito per fare di un certo tipo di escursionismo la mia vita.

 luoghi segreti di Marco Scataglini Il Parco di Veio verso La Storta

luoghi segreti di Marco Scataglini Il Parco di Veio verso La Storta

Se non faccio precedere la sessione fotografica da un percorso seguito a piedi, il più delle volte non trovo la necessaria ispirazione. Poi, quando raggiungo il luogo che mi sono prefissato, sono capace di restarci per ore, anche tutto il giorno! Sono dunque, per ovvi motivi, un camminatore atipico, per questo la maggior parte delle volte vado da solo. In effetti, ho bisogno di seguire i miei ritmi, non riesco ad adattarmi facilmente a quelli degli altri. Ma credo che questo valga per tutti i fotografi, specialmente se sono anche escursionisti.

 

Mi riconosco molto in ciò che hai detto. Anch’io mi muovo in cerca di luoghi insoliti, vicino Roma, spesso da solo oppure con un amico, seguendo spesso l’ispirazione del momento. E anch’io amo le rovine. Detto questo, sono anche curioso di sapere come iniziò la tua collaborazione con l’inserto Viaggi di Repubblica, che portò alla pubblicazione di eccellenti articoli con foto stupende.

Nel modo più ovvio e banale. Ho presentato un mio servizio, è piaciuto e l’hanno pubblicato. In quattro anni, ne ho poi pubblicati altri 70 circa, a volte anche con testi miei, ma il più delle volte con articoli della mia cara amica Isa Grassano, con cui costituivamo un team formidabile, lo dico senza falsa modestia! Eravamo capaci di raccontare un territorio con il poco tempo che ci era concesso, non smettendo mai di trottare qua e là, e trovando sempre storie intriganti. Purtroppo il giornale è poi stato “riassorbito” dalla testata, e non usciva più come vera e propria rivista, e la mia collaborazione è cessata.

I segreti di Marco Scataglini - I Servizi di Viaggi di Repubblica - Gli Etruschi

I segreti di Marco Scataglini – I Servizi di Viaggi di Repubblica – Gli Etruschi

Tengo a sottolineare che io sono sempre stato soprattutto un fotografo dedito a reportage nazionali: ho realizzato anche diversi lavori all’estero (Nord Europa, Repubblica Dominicana, Marocco, ecc.), ma il più delle volte mi sono dedicato a quella che ingiustamente viene definita “Italia minore” e credo che questo abbia anche fatto la mia fortuna, perché la concorrenza era minima: i colleghi volevano tutti andare all’estero.

Io invece mi considero un viaggiatore a corto raggio, anzi negli ultimi anni non mi sono quasi mosso dalla Tuscia, eppure sono sul campo almeno due o tre giorni la settimana. Ho tutto quello che mi serve a portata di mano, perché spendere (e inquinare) per andare lontano? Significativamente, il citato primo lavoro pubblicato su “I Viaggi” era su… Fiumicino, un comune noto solo per l’Aeroporto, e che invece presenta tantissimi elementi di interesse, paesaggistici e archeologici. Penso di essere stato l’unico a iniziare la collaborazione con la più importante rivista di viaggi nazionale con un reportage su Fiumicino!

Ma la Campagna Romana in generale è stata fonte di numerose pubblicazioni: ho pubblicato servizi dedicati a questo territorio a due passi dall’Urbe, e a volte dentro il GRA, anche su testate come “Grand Tour”, “Plein Air” (più volte) e “Gente Viaggi”. Non male!

 

Ritieni più importante far conoscere i luoghi segreti e straordinari del Lazio, così che tutti noi impariamo ad apprezzare l’unicità del nostro territorio, sempre più a rischio per la globalizzazione, oppure pensi sia opportuno che rimangano nascosti, visto che la maggior parte di essi sono particolarmente delicati?

I luoghi segreti di Marco Scataglini - la Torre della Cecchignola

I luoghi segreti di Marco Scataglini – la Torre della Cecchignola

E’ una questione che ho affrontato più volte, anche in dibattiti pubblici.

Tutti coloro che scrivono guide, specialmente se destinate a portare le persone in luoghi “nascosti” e sconosciuti, si sono posti la questione. La risposta alla domanda mi è arrivata in diverse occasioni quando, visitando un eremo, o un rudere, lo trovavo vandalizzato, o magari colmo di rifiuti, o ancora scarabocchiato con scritte o altre “amenità”. Mi sono così reso conto che i vandali e gli imbecilli in generale sanno trovare benissimo la strada per certi luoghi e che proprio il fatto che nessuno li conosce favoriva per assurdo la loro opera sciagurata.

Chi acquista le mie guide (e le guide di tutti gli altri autori) dubito molto sia un vandalo, è decisamente più probabile sia invece una persona curiosa e attenta, la quale, andando nei luoghi, funzionerà da guardiano dei luoghi stessi, che imparerà ad amare. Ricordo che il lungo e complesso lavoro sugli acquedotti aniensi, sulle orme di Thomas Ashby, mi ha portato a ritrovare monumenti straordinari, difficilissimi, a volte, da raggiungere, e grande era la delusione nel vedere montagne di rifiuti, magari gettati a monte e portati dal torrente, attaccati a queste opere che hanno sfidato i millenni, o le crepe nelle arcate, indice di un prossimo crollo. Sin da subito ho desiderato far conoscere questi luoghi a più persone possibile, in modo che fosse chiaro quale patrimonio rischiavamo di perdere. Ecco perché ho pubblicato gli itinerari su riviste e anche nel libro “Tutt’Intorno Roma” (esaurito). Insomma, credo davvero che la conoscenza sia sempre meglio dell’ignoranza.

 

Anch’io ritengo opportuno far conoscere luoghi sconosciuti e straordinari a persone che certamente non sono vandali. Bene. Ora vivi a Tuscania. Una cittadina straordinaria e il cui territorio è rimasto quasi intatto nei secoli. I tuoi concittadini sono consapevoli di questo valore? Riescono a preservarlo?

Temo di no, ma questo non riguarda solo Tuscania, ma tutta l’Italia. Viviamo in un paese straordinario, eppure pochi se ne rendono conto. Pensano soltanto ai monumenti famosi e alle città d’arte, e ignorano che dietro casa, magari, hanno un monumento bellissimo, o una cascata, un bosco secolare, un rudere da visitare e preservare. Mi sono sempre divertito a scoprire come, chiedendo alle persone di una località dove magari ero stato solo pochi giorni, ma che avevo girato da capo a piedi, se conoscevano alcuni siti che io avevo fotografato, la gran parte rispondeva di no. Mi è capitato e mi capita anche a Tuscania, ovviamente: la stessa città, di una bellezza mozzafiato, è davvero poco nota. Peccato per l’economia turistica locale… meglio per la mia tranquillità! Scherzo, ovviamente.

 

 

I segreti di Marco Scataglini - Paesaggi etruschi

I segreti di Marco Scataglini – Paesaggi etruschi

Fra le tue tante attività cosa stai progettando per il futuro?

La mia attività consiste nel raccogliere emozioni e storie del territorio e nel narrarle attraverso le fotografie e i libri. E’ un’attività impegnativa e faticosa, che peraltro non sempre (anzi quasi mai) produce guadagni dignitosi, ma che mi appassiona e mi rende ben felice di fare sacrifici per continuarla. Ovviamente non c’è molto tempo per fare altro: già così lavoro 10-12 ore al giorno, fine settimana compresi (sebbene molti pensino che questo non sia un vero lavoro… perché mi piace farlo!), debbo scoprire i luoghi, fotografarli, analizzarli, trovare notizie, poi scrivere i testi, aggiornare blog e siti, pagine Facebook e social in generale… insomma, da fare ce n’è. In primavera uscirà il mio nuovo Photo-eBook per l’editrice eMuse, dedicato alla magia degli alberi, poi subito dopo un nuovo saggio sulla fotografia. Sto poi lavorando alla mia mostra di fotografie stenopeiche dedicate al tempo, ai ruderi, e ai luoghi abbandonati della Tuscia, che si terrà dal 7 al 15 maggio a Ronciglione. In quell’occasione terrò anche un workshop sulla tecnica stenopeica. E così via. Chi desiderasse conoscere le mie iniziative può andare sul mio sito che ho già citato, o sul sito stenosopaios.weebly.com. Per imparare a conoscere la Tuscia consiglio di dare un’occhiata al mio fotoblog dalmignoneallafiora.blogspot.com. Volendo, è possibile iscriversi alla mia newsletter e rimanere sempre aggiornati.

Grazie Luigi!

I segreti di Marco Scataglini - Paesaggi etruschi

I segreti di Marco Scataglini – Paesaggi etruschi

 

Grazie a te Marco.

Ah! Le foto di questo articolo, scattate in luoghi poco conosciuti, e non distanti da Roma, sono tutte di Marco!