Esplorare o non esplorare i luoghi segreti?

Quando ho cominciato a far percorrere ai gruppi il magnifico Acqua Trekking a Castelnuovo di Porto, 

alcuni hanno storto il naso ” … eh ma non si può … eh ma sono ambienti delicati … eh ma non ci si va …

acqua trekking a C.vo di Porto - esplorare i luoghi segreti

acqua trekking a C.vo di Porto – esplorare i luoghi segreti

In effetti l’ambiente di forra è fragile.

E nasce allora il dilemma: “far conoscere oppure no ambienti naturali suggestivi ma delicati?” Beh! Io dico si.

Eppure c‘è stato un tempo in cui sono stato anch’io un ambientalista integralista (e per certi versi lo sono ancora, visto che non pratico, per esempio, MTB in montagna, né sci da discesa).

Innanzitutto domandiamoci se, nell’andare a esplorare luoghi segreti,

sia più dannoso per l’ambiente camminare all’interno di una forra, in modo sporadico e facendo attenzione,

acqua trekking a C.vo di Porto - esplorare i luoghi segreti foto di Giulio Giuliani

acqua trekking a C.vo di Porto – esplorare i luoghi segreti foto di Giulio Giuliani

oppure, che so,

  • mangiare carne tutti giorni
  • comprare cibo che ha fatto migliaia di chilometri e che è stato probabilmente prodotto in modo intensivo (ma su questi acquisti sono indulgente, visto che, con la crisi, molti non si possono permettere di acquistare cibi italiani di qualità, costosi per via dell’euro, delle gabelle e delle regole esagerate, ma sono costretti a comprare alimenti che vengono dall’estero, di basso costo e scarsa qualità)
  • andare in macchina anche quando non è necessario
  • andare in crociera
  • fare voli transcontinentali
  • privatizzare sorgenti potabili e termali
  • fare abusi edilizi avallati dalle istituzioni
  • costruire strade e impianti sciistici inutili
  • costruire dighe superflue che devastano gli ambienti fluviali
  • costruire il TAP in Puglia
  • costruire il TAV in Piemonte (ahi ahi! Temo che costruiranno perfino un orrore inutile come il TAV)
  • continuo?
acqua trekking a C.vo di Porto esplorare i luoghi segreti

acqua trekking a C.vo di Porto esplorare i luoghi segreti

Detto questo, alcuni, che hanno manifestato i loro giusti dubbi sul fatto di rendere noti questi luoghi, praticano lo sci da discesa:  un’attività a mio parere ben più impattante che il camminare e magari vanno in crociera.

Poi ci sono quelli “gelosi” (e li comprendo) di questi luoghi, magari perché ci abitano vicino e non vorrebbero intrusi, specie se cittadini.

Come GAE (guida ambientale escursionistica) ho d’altra parte il compito di portare le persone alla scoperta di ambienti naturali e al contempo il compito di preservare questi ultimi.

E ritengo possibile, e vantaggioso, fare entrambi. E per almeno tre motivi:

 

grotta di Grottarossa - esplorare i luoghi segreti

grotta di Grottarossa – esplorare i luoghi segreti

 

1.Chi viene con me è sempre pronto a tutelare la natura.

Magari ha letto le guide o gli articoli che ho scritto, oppure ha ascoltato le interviste che ho rilasciato ed è conscio dell’importanza di proteggere il nostro paesaggio così delicato.

Molti hanno, anzi, un’attenzione maniacale nei confronti dell’ambiente e, con l’amica Giuliana in testa, ad ogni uscita raccolgono in modo scientifico i rifiuti che trovano.

Oltretutto fare queste escursioni così vicino alla città, ha come eccellente effetto collaterale il ridotto consumo di benzina con ulteriori corollari:

  • si fa del bene all’ambiente
  • si risparmia
  • magari si fa circolare la moneta risparmiata nell’economia locale (un pranzo in più fuori), anziché metterla in tasca ai produttori di petrolio e pagarci le tasse (quasi il 70% del pieno).
 esplorare i luoghi segreti - Cave del fosso del Drago

esplorare i luoghi segreti – Cave del fosso del Drago

 

2. Per tutelare il nostro territorio, è necessario conoscerlo, frequentarlo.

Frequentare, per esempio, lo straordinario ecosistema dei fossi di Castelnuovo di Porto, permette di accorgerci in tempo reale di eventuali situazioni di degrado.

Siamo dei ficcanaso che, andando a piedi, notano ciò che il camminatore che va sui soliti sentieri, oppure l’automobilista, non vedono.

Tanto più che, questi luoghi, segreti non sono per coloro che scaricano illegalmente, visto che sanno bene come arrivarvi, poiché, anche se di difficile accesso, sanno che non sono frequentati.

Coloro che si lamentano dei gruppi nelle forre del Parco di Veio, dovrebbero sapere che questi luoghi vengono spesso oltraggiati da scarichi e rifiuti.

Trovandosi peraltro in zone difficilmente raggiungibili, fangose/acquatiche, “scarrupate” e senza sentieri, non sono invece oggetto dell’interesse di chi vuole fare magari un picnic, lasciandovi piatti di plastica e lattine.

A proposito, due dei luoghi segreti da me raccontati nel tempo, la galleria etrusca della Selviata e l’acquedotto della Torraccia, sono stati ripuliti, la prima dagli elettrodomestici gettativi dai pozzi di servizio (collaborai anch’io a questa pulizia) e il secondo dai rovi: entrambi da gruppi di cittadini romani e formellesi appassionati del loro territorio e che avevano “scoperto” questi luoghi segreti.

 esplorare i luoghi segreti - nel Parco di Veio

esplorare i luoghi segreti – nel Parco di Veio

 

3. La conoscenza (e la tutela) sistematica del nostro territorio aumenta il potenziale turistico.

Se  una parte di questi luoghi, venisse resa fruibile tramite segnaletica e sentieristica, a Roma e nei comuni vicini si potrebbero creare nel turismo molti posti di lavoro, e per di più di valore, e non pochi posti e poco utili come nel caso di “investimenti” nelle grandi opere.

Si potrebbe innescare un circolo virtuoso di tutela e di presidio dei medesimi, magari anche da parte delle istituzioni.

La conoscenza dei luoghi segreti nascosti è amore e la vera tutela sono i cittadini, che amano e frequentano, ciò che li circonda e che salvaguardano in questo modo le loro radici e il loro capitale culturale e ambientale.

Costoro possono monitorare le forre e le cascate: le prime per verificare che non divengano discariche, le seconde per verificare che l’acqua non venga inquinata e captata illegalmente.

E, se trovano situazioni degradate, possono denunciarle subito all’autorità competente.

 

esplorare i luoghi segreti - Nei sotterranei di Villa Chigi - foto di S. De Francesco

esplorare i luoghi segreti – Nei sotterranei di Villa Chigi – foto di S. De Francesco

Insomma sono certo che, chi va ad esplorare i luoghi segreti,

è intrinsecamente interessato a preservarli; e non temo che qualche scarpone e bastoncino telescopico possano profanare luoghi che subiscono aggressioni ben più gravi.

P.S. mentre scrivo, luglio 2019, il presidente del consiglio dei ministri ha approvato la costruzione del TAV in Piemonte, un orrore inutile, diseconomico e dal devastante impatto ambientale.

Peraltro un’opera così gigantesca, in merito alla quale non sarà possibile tornare indietro, se (anzi, una volta che) sarà provata la sua inutilità/dannosità.

E questo in un periodo storico in cui c’è bisogno di resilienza, ovvero di attivare piccole opere sul territorio e non una sola grande opera.

E l’ex movimento (ormai un partito come gli altri) 5 Stelle, che ha sempre combattuto il TAV e sempre avuto come faro le piccole opere resilienti, l’ha ora avallata per il tramite del presidente del consiglio …

 … e poi vengono a dire a me che rovino il terreno di una forra, se vi porto saltuariamente un gruppo!

 

La foto di copertina è di Giulio Giuliani: la chiesa rupestre degli Angeli – Magliano Romano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fontanile del Fosso della Torraccia

Commenta da Facebook