Convegno sui certificati bianchi

convegno sui certificati bianchi - FIRE

convegno sui certificati bianchi – FIRE

Oggi – 19 marzo 2015 – ho partecipato a un incontro organizzato dalla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia.

Domattina per inciso ci sarà una sessione più tecnica.

Prima di pranzo c’è stata una tavola rotonda con oggetto l’efficienza energetica.

Mie osservazioni sugli interventi.

Intervento di Elena Bruni di Confindustria. Un’analisi semantica di ciò che ha detto produce risultato ZERO.  Il fatto che Confindustria ha come soci anche tipetti come ENI, non ha probabilmente permesso a codesta signora di dire alcunché. Se non che l’efficienza energetica è bella e che aiuta le aziende. Non una visione, non una richiesta specifica in tal senso al governo. Niente di niente. Sembrava la velina di un qualsiasi TG della RAI. Diversi partecipanti vicino a me erano imbarazzati/straniti.

 

Intervento del portavoce del Ministero dello Sviluppo Economico Enrico Bonacci. Anche qui il minimo sindacale:

le solite informazioni superficiali sulle detrazioni fiscali e sui certificati bianchi.

E lodi sperticate allo stanziamento di ben 350 milioni di euro in 5 anni per l’efficientamento della P.A. Ovvero il corrispondente del costo di alcuni KM di autostrada di montagna. O, se volete, il corrispondente di una frazione insignificante di quanto stanziato per le grandi opere!

 

L’intervento del deputato Ignazio Abrignani di Forza Italia è stato poi esilarante! Un lamento continuo sul perché non si fa abbastanza efficienza energetica, sul quanto farebbe all’Italia farla ecc. Come se al governo negli ultimi 20 anni a impedire una politica energetica di questo tipo non ci fosse stato il suo partito insieme al PD-DS-PDS.

 

Degno di nota solamente l’intervento del senatore portavoce 5 Stelle Gianni Girotto, che – unico fra tutti – ha doverosamente sottolineato in modo incontrovertibile:

  • il rapporto costi/benefici immensamente a favore delle rinnovabili rispetto ai combustibili fossili
  • la capacità di creazione di lavoro sul territorio nazionale da parte delle rinnovabili
  • la necessità di avere una sovranità energetica (quella che Abrignani e c. in realtà non vogliono).

Per inciso era stata invitata anche la deputata Stella Bianchi del PD, che non è venuta. Sono assolutamente certo che ella avrebbe detto le stesse cose di Abrignani, con la vacuità di Elena Bruni e con l’entusiasmo di Enrico Bonacci.

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