COMUNICATO STAMPA – Le due nuove guide sui Luoghi Segreti a due passi da Roma

Comunicato Stampa - laghetto nascosto presso Gallicano

Comunicato Stampa – laghetto nascosto presso Gallicano

Stai per entrare in un mondo di magia e di avventura, che pensi esista solo in luoghi esotici.

Ma che troverai vicino a una grande città.

E non vedrai l’ora di entrarvi, una volta terminato di leggere.

Dalle forre a nord di Roma ai laghi colorati di Pomezia, dalle antichissime opere idrauliche lungo il fiume Arrone  a occidente, verso il mare, alle cave di Salone verso oriente.

Le due nuove guide “Luoghi segreti a due passi da Roma”, uscite il 15 novembre 2019, con 60 itinerari inediti, e disponibili in libreria e su Amazon, non sono paragonabili ad altre in commercio.

Esse completano un percorso iniziato tre anni fa.

In questi due volumi troverai sessanta itinerari inediti e di grande fascino (più due itinerari bonus) in senso orario da Roma Ovest a Roma Est e praticamente tutti ignoti: forre, cascate, gallerie etrusche, insediamenti medievali, torri, antichi luoghi di culto, fenomeni termali e tanto altro.

Entrerai nell’essenza del Paesaggio più celebre al mondo, che è anche il bene culturale più importante che possediamo, risultato dell’opera millenaria dell’uomo in connubio con una natura sempre fascinosa.

E comprenderai l’unicità del nostro paese e in particolare dei dintorni di Roma: da conoscere, da godere, da tutelare, da tramandare ai nostri figli.

Esse danno infatti informazioni su luoghi che vengono tralasciati dalle altre guide e sui quali non si trovano facilmente informazioni sulla rete. Così queste due guide possono fungere da complemento per le altre.

Due sono gli obiettivi che si prefiggono queste guide:

1. Permettere l’avventura a chilometro zero e allo stato puro. Queste guide sono uno Stargate, per provare sensazioni particolari, per diventare per qualche ora un Indiana Jones.

2. Valorizzare il territorio intorno a Roma e il paesaggio italiano in genere. I popoli che hanno abitato il territorio italiano hanno sempre avuto nel DNA il senso del bello e del funzionale al tempo stesso, che ha nei secoli permeato il Made in Italy.

Il paesaggio intorno a Roma (e quello italiano in generale) è diventato unico al mondo per la commistione uomo-natura intervento di generazioni di uomini che lo hanno arricchito. forse noi dovremmo pensare prima alla tutela di un paese, che per almeno mille anni di seguito, ovvero dal tempo dei comuni, ha prodotto una serie unica al mondo e nel tempo di manufatti e di opere d’arte, grazie ad un numero smisurato di artigiani e di artisti di valore, che hanno contribuito a modellare l’incomparabile paesaggio italiano.

Presentazione delle guide - la chiesa ipogea di S.Nicola - foto di mauro intini

chiesa ipogea di S.Nicola – foto di m. intini

Questo paesaggio è forse l’unico nostro asset che non può essere delocalizzato. Dobbiamo tutelarlo, e tramandarlo ai nostri figli. E per tutelarlo dobbiamo conoscerlo.

Anche ogni luogo descritto nelle due nuove guide risponde perlomeno a cinque dei sei requisiti sotto indicati:

 

    • non deve trovarsi di solito nelle guide escursionistiche più comuni;
    • deve essere praticamente sconosciuto. Sovente anche a chi abita nei pressi
    • non deve essere raggiunto da sentieri segnati;
    • non deve essere semplice da individuare;
    • deve essere suggestivo;  e ovviamente
    • deve essere nei pressi di Roma (non più di 30/35 KM dal GRA. 
Comunicato Stampa - le cave di Salone

                 Comunicato Stampa – le cave di Salone

Anche queste due nuove  guide sono indirizzate:

–       A chi ama l’avventura 

–       Ai soci CAI

–       Ai biker e ai mountain biker.

 

–       Agli escursionisti

–        Agli Scout.

–       A chi ama il treno. A questo proposito ci sono sia itinerari specifici, che indicazioni puntuali in quasi tutti gli itinerari.

 

Comunicato Stampa - Presentazione delle guide la discesa nel pozzo del merro

Comunicato Stampa – Nel pozzo del Merro

 

Due anni fa, in seguito alsuccesso delle prime tre guide, in seguito all’omonimo gruppo Facebook che ha superato i 20.000 iscritti (sempre che Facebook non cambi le policies), in seguito alle periodiche video presentazioni, in seguito agli articoli che scrivevo e alle interviste che rilasciavo in radio e in Tv ecc. questo desiderio di avventura/creatività aveva contagiato tante persone.

C’erano quelli che, seguendo un mio itinerario, avevano scoperto un altro luogo sconosciuto nei dintorni, di cui io stesso ignoravo l’esistenza. C’erano i tanti residenti dei paesi intorno a Roma, che cominciavano a vedere in modo diverso il loro territorio (diceva Proust: “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”). Ispirati dalle tre guide, lo perlustravano, spesso in modo  maniacale, senza lasciarsi fermare da rovi, fango, guadi bagnati. Andavano a scoprire una messe di luoghi ignoti e sorprendenti e  mi rendevano partecipe delle loro scoperte.

Comunicato Stampa
Comunicato Stampa

Questi esploratori compulsivi, noti come “sentinelle del territorio”, leggono e decifrano il paesaggio in base ai segni lasciati dall’uomo, trovano connessioni, sono attenti ai segni di degrado, imparano e a loro volta insegnano a figli e amici a preservare questo territorio unico, poiché vogliono che il nostro paesaggio sia tramandato, con la sua ricchezza, ai nostri discendenti. Nel gioire di luoghi bellissimi, scorribandano, leggeri ed effervescenti, in cerca del mistero. Esprimono in tal modo la loro creatività e ci trasmettono il loro amore e il loro stupore per il loro/nostro territorio. Essi rappresentano un modo nuovo o, meglio, un modo antico di vedere le cose: veri e propri operatori culturali, interpreti del territorio antropizzato.

Affidarsi a loro è stato come attivare, per il nostro paesaggio, una polizza anti abbandono.

“Per colpa loro” non riuscivo più a scoprire nuovi luoghi,  venendo regolarmente anticipato nelle scoperte.

Comunicato Stampa
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Ho così preso atto della situazione e, visto che i contributi affluivano in modo sempre più massiccio, da non poterne non scriverne, ho dato in outsourcing a tutti costoro il ramoavventura e scoperta”.  Essi hanno preso in carico con entusiasmo questa attività, mi hanno a loro volta indicato la scrivania e mi hanno invitato a dedicarmi al ramoscrittura e divulgazione”.

Insomma queste due nuove guide sono il risultato di un fund raising particolare. Invece di ricevere denaro dai finanziatori, ho ricevuto una cosa ben più importante: direttamente i contenuti, e che contenuti: il  lavoro di tanti amici, ognuno con i suoi talenti e le sue competenze. Esse sono, come dire, un’opera corale.

Foto di copertina: nelle gallerie etrusche di Formello. (L. Graziani).