Cinque escursioni con i bambini a due passi da Roma

salendo al castello d'Ischia escursioni con i bambini a due passi da Roma

salendo al castello d’Ischia escursioni con i bambini a due passi da Roma

Cinque escursioni con i bambini a due passi da Roma.

L’avventura vicino Roma? Forse storia, archeologia, arte, magari passeggiate nelle zone più interne dei parchi cittadini.

Ma, se voglio l’avventura, di certo non me ne sto a Roma.

E invece a pochi chilometri dalla metropoli è possibile provare l’emozione dell’Avventura con la A maiuscola. E di questo stiamo per parlare.

I dintorni di Roma infatti, per la loro selvaticità, sono unici per lo meno fra le metropoli europee.

E…dove c’è avventura ci sono i bambini.

A proposito di bambini la dimensione avventurosa è stata per me importante fin da quando ero piccolo.

Ebbi l’imprinting nel 1971, allorché incontrai un extracomunitario (lo era a quel tempo).

Re Gustavo VI segue gli scavi, da lui finanziati, presso Barbarano - salendo al castello d'Ischia escursioni con i bambini a due passi da Roma

Re Gustavo VI segue gli scavi, da lui finanziati, presso Barbarano – salendo al castello d’Ischia escursioni con i bambini a due passi da Roma

I miei genitori mi portavano talvolta a giocare presso il giocoso Istituto Svedese di Studi Classici, un’oasi di “scandinavinità” e di svaghi per i bambini a via Omero, ai Parioli, poco lontano da dove abitavamo, poiché conoscevano alcune persone che vi lavoravano.

Un giorno vidi che i miei parlavano con un signore anziano.

Chi è quel vecchio?” chiesi io.

“Quel vecchio è un signore svedese che viene a soggiornare qui all’Istituto, perché va a scavare vicino Roma in cerca di reperti etruschi. Si chiama Gustavo. Ed è il Re di Svezia“.

Così, a sei anni, venni a sapere che poco lontano da Roma c’erano luoghi così fascinosi, che addirittura un re ci andava a mettere personalmente le mani nella terra.

Poi, facendo lo scout, la mia parte avventurosa si è esaltata.

Ma che cos’è davvero l’avventura?

Riprendo una frase di non rammento chi:“nessun luogo è magico senza portarci lo sguardo giusto”.

i bunker di Decima Malafede - salendo al escursioni con i bambini a due passi da Roma

i bunker di Decima Malafede – salendo al escursioni con i bambini a due passi da Roma

E affermo che l’avventura si può trovare anche vicino Roma insieme ai propri figli e ai loro amici. Basta guardare con occhi diversi.

Tant’è vero che ho portato mia figlia a fare campeggio libero dai tre ai dodici anni (dopodiché mi ha fatto ciao ciao).

Ci accampavamo con altri genitori con figli sulle rive di fiumi balneabili, in stupendi contesti naturali fra le province di Viterbo e di Grosseto, raccoglievamo la legna per il falò, incocciavamo in volpi, istrici e ricci al tramonto, facevamo il bagno notturno nelle fonti termali calde en plein air quando campeggiavamo nelle vicinanze e alla fine ci addormentavamo conciliati dal bubolare dei gufi e dallo sciabordio delle cascatelle.

Così nel tempo ho maturato un concetto personale dell’avventura, sul quale concorda anche mia figlia:

i soldi non regalano l’avventura. Questa va conquistata. Può essere trovata anche dietro casa, ed è personale. E’ bello sognare l’itinerario, pianificarlo e poi realizzarlo. Attingere insomma alla nostra parte creativa e rendere superfluo pagare altre persone che ci facciano vivere (presunte) avventure.

Questo preambolo perché stai per leggere cinque proposte per l’avventura a due passi da Roma, particolarmente adatte e stimolanti per i tuoi figli e che potrai fare con loro, almeno con quelli che ancora ti seguono, e con i loro amici.

Questi cinque itinerari sono estratti dai tre volumi “Luoghi segreti a due passi da Roma” (il terzo, e ultimo, è in via di preparazione).

Trovi anche le descrizioni per giungere in due di questi cinque itinerari: i Sassoni di Furbara e i bunker di via Laurentina.

Cascata del Picchio escursioni con i bambini a due passi da Roma

Cascata del Picchio escursioni con i bambini a due passi da Roma

A breve uscirà un ebook intitolato “Sette luoghi segreti e avventurosi vicino Roma da fare con i bambini” con tutte le indicazioni.

  1. Le cascatelle di Sasso
  2. Dietro i Sassoni di Furbara
  3. Il castello d’Ischia
  4. La cascata del Picchio e la grotta dell’Arnaro
  5. I bunker di Decima Malafede

 

Le cascatelle di Sasso.

Molti romani conoscono le tre suggestive cascate in sequenza e le due altrettanto magnifiche cascate laterali, che il fosso della Mola, il fosso delle Ferriere e il fosso Vaccina formano tra Castel Giuliano e Cerveteri.

Pochi romani invece conoscono, non lontano dai fossi citati, le cascate diversamente incantevoli, situate lungo un altro torrente, che anche scende dai monti Ceriti verso il Tirreno, le cascatelle di Sasso.

Esse sono incastonate, con i loro piccoli (e balneabili) laghetti,  in una valle  più chiusa e più ridotta rispetto alle vicine valli del fosso della Mola, delle Ferriere e del Vaccina.

E anche le cascate sono di conseguenza meno imponenti.

Ma hanno un fascino che non ha niente da invidiare a quello delle vicine più famosette.

Escursioni con i bambini a due passi da Roma - Sopra i Sassoni di Furbara

Escursioni con i bambini a due passi da Roma – Sopra i Sassoni di Furbara

L’ideale sarebbe vedere entrambe le sequenze di cascata, nella stessa stagione e con le stesse condizioni di luce, e poi giudicare quali sono più belle.

Le condizioni di luce in occasione del mio sopralluogo erano strepitose: sole quasi allo zenith (fine giugno) e aria limpida e asciutta.

L’avvicinamento alle cascatelle è straniante: si passa in pochi attimi dall’altopiano assolato alla forra ombrosa.

La gola dove scorre il fosso che forma le cascatelle, con le sue rocce rosse, ricorda la Gallura per la sua parte esterna, mentre l’ambiente fluviale interno è molto simile ai valloni pazzescamente lussureggianti e ricchi di cascate, che si trovano immediatamente dietro le scogliere assolate di Positano e di Amalfi.

E, come nei valloni della costiera amalfitana, la vegetazione diventa subito fitta, e la visione dei primi giochi d’acqua è immediata.

Si seguono le tracce di sentiero, e si giunge a una cascatella con un bel salto fra le bianche rocce che la cingono tutta intorno, a chiudere con andamento circolare una vera piscina dai riflessi verdi. Insomma: un angolo di paradiso.

Per arrivare poi, ancora risalendo il fosso, ad altre cascatelle con rocce dal colore rosso acceso (non sono un geologo, ma dovrebbe essere basalto).

Le cascatelle di Sasso.

 

I Sassoni di Furbara.

A meno di trenta chilometri dal GRA I Sassoni non sono un luogo propriamente segreto.

Ma, siccome sono nel mio cuore da sempre e, pur essendo relativamente noti, nascondono alcuni punti incantevoli e conosciuti da pochi escursionisti, non posso non parlarne, soprattutto per il fatto che sono l’ideale per un’escursione con i bambini.

Queste rupi destano meraviglia già osservandole dalla panoramica strada che da Furbara sull’Aurelia sale verso Sasso.

Escursioni con i bambini a due passi da Roma - Sopra i Sassoni di Furbara le cascatelle di Sasso

Escursioni con i bambini a due passi da Roma – Sopra i Sassoni di Furbara le cascatelle di Sasso

A proposito; c’è una rupe simile che domina la vicina Sasso che sarebbe anch’essa meritevole di essere salita, se non fosse che bisogna superare una rete molto alta.

Nel settembre del 2006 ad ogni modo non mi feci spaventare, e al termine del pranzo del matrimonio degli amici Elena ed Enrico in un agriturismo a poca distanza, mi tolsi giacca e cravatta, indossai pantalonacci e pedule che sempre tengo nel portabagagli, scavalcai la rete e la arrampicai.

Dalla vetta il panorama era eccezionale, simile a quelle che si gode dalla sommità dei Sassoni di Furbara, dove stiamo per andare.

Torniamo infatti alle nostre super rocce.

Lo stupore per queste due rupi gigantesche aumenta in modo esponenziale, allorché cominciamo ad arrampicare quello più a occidente e ne raggiungiamo la sommità.

Si tratta inoltre di una arrampicata adatta come primo approccio di arrampicata per i bambini.

Dalla sommità, dopo la sosta per godere il panorama verso il mare, si può evitare di disarrampicare, scendendo dalla parte opposta per ripide tracce nel bosco.

Tornati alla sella fra i due sassoni, si può salire, per via intuitiva, sulla vetta del secondo sassone (più agevole).

Qui i panorami si aprono verso i boscosi Monti della Tolfa, mentre sotto di noi abbiamo le pareti rossastre a picco sulla valle verdissima e ondulata.

Sulla vetta dei Sassoni di Furbara Escursioni con i bambini a due passi da Roma - Sopra i Sassoni di Furbara

Sulla vetta dei Sassoni di Furbara Escursioni con i bambini a due passi da Roma – Sopra i Sassoni di Furbara

 

Come arrivare ai Sassoni di Furbara:

Dislivello circa 60 metri + 50 metri.

Durata 2 ore

Difficoltà bassa

Possibilità di picnic si.

Attrezzatura: da escursione semplice – pedule con carrarmato.

Periodo raccomandato: tutto l’anno.

Se ci andate in tarda primavera – inizio estate, fate poi un salto, per rinfrescarvi/nuotare alle poco distanti cascatelle di Sasso.

Descrizione:

Percorrendo in salita la panoramica strada che da Furbara sull’Aurelia conduce al caratteristico borgo di Sasso, bisogna parcheggiare avendo alla nostra sinistra i due inconfondibili Sassoni, in prossimità di un grande cancello di legno.

Si apre e si richiude il cancello, e si prende una sorta di mulattiera che, virando in discesa a destra e poi salendo verso sinistra, porta in via intuitiva alla sella fra i due Sassoni.

Bisogna a questo punto andare a sinistra alle spalle del Sassone che guarda verso il mare. Dopo essere passati accanto a una curiosa cavità, che si lascia sulla propria destra, si sale nel punto in cui spiccano dei ruderi dalla parete (forse una fortificazione).

A metà della salita si giunge a un terrazzino che domina le ondulate colline, mentre da una spaccatura fra le rocce si vede il mare.

Il posto è splendido. Qualche altro metro di arrampicata e si è sulla vetta.

Si può riscendere da dove si è saliti o, meglio, dalla parte opposta, cercando la traccia con minore pendenza nella macchia.

 

Il castello d’Ischia.

il castello d'Ischia sullo sfondo - Escursioni con i bambini a due passi da Roma

il castello d’Ischia sullo sfondo – Escursioni con i bambini a due passi da Roma

Edificato nel territorio di Nepi, questo castello era parte della linea “Maginot” di fortificazioni, edificate contro le scorrerie dei saraceni. Questi venivano lasciati sfogare fino al Treja, ma non dovevano andare oltre, dove si trovavano i porti sul Tevere (un tempo navigabile e importante via commerciale) e soprattutto l’abbazia di Farfa.

E vedendo i ruderi del castello dal basso, mentre ci si avvicina camminando nel fondo della forra del Cerreto (un affluente del Treja), si comprende come fungesse egregiamente da difesa.

Sporgendosi con prudenza, la vista a picco sul il Rio Cerreto, che cinge la rupe, è impressionante, e si comprende come l’insediamento fosse in pratica inespugnabile.

Aggirandoci per i ruderi, ecco apparire le solite abitazioni ipogee a corredo. E anche questa è una caratteristica delle fortificazioni del nord del Lazio, costruite sulla sommità di rupi di tufo, morbide a sufficienza per essere scavate e abitate.

Ad ogni modo tanto segreto questo luogo non è, visto che ci si può arrivare lungo una serie di strade bianche da Nepi

Il castello diventa invece un luogo segreto se si decide di arrivarci da Mazzano Romano, dopo avere camminato lungo il Rio Cerreto, con il soliti guadi bagnati, e dopo aver preso una mulattiera antichissima, che sale ripidamente a superare i poco meno di 100 metri di dislivello.

Poco prima di arrivare al pianoro sulla cui estremità dominano i ruderi della fortificazione, si passa in una tagliata probabilmente falisca, e poi medievale di estrema suggestione, e che da sola vale l’escursione.

A un certo punto la tagliata compie un angolo di 180 gradi E sulle pareti tufacee si vedono incisi segni ignoti (almeno a noi), oltre alla solita madonnina, posta strategicamente nel posto più cupo del percorso.

 

La Grotta dell’Arnaro e la Cascata del Picchio

 La grotta dell'Arnaro - Escursioni con i bambini a due passi da Roma

La grotta dell’Arnaro – Escursioni con i bambini a due passi da Roma

Non ci allontaniamo dunque da uno dei miei luoghi del cuore, ovvero l’insieme degli altopiani fra Nepi, Civita Castellana, Calcata e Mazzano Romano, che compongono il territorio dei Falisci, un territorio straordinario fra i tanti straordinari vicino Roma.

Questa che stiamo per vedere è un’esplorazione grandiosa, lungo suggestive vie cave, che include la visita a una cascata bellissima e che ha come meta un sistema di grotte di ignota origine, e particolarmente stimolante per i bambini.

Ebbene; cominciamo!

Seguendo da Nepi le indicazioni per i Cavoni, subito dopo il ponte che attraversa il Fosso Castello, si lasciano a destra i cavoni di Nepi, l’affascinante sequenza delle Vie Cave falische che porta sull’altopiano e si segue il sentiero segnato lungo il fiume, che porta alla cascata del Picchio dopo essere transitati per un ruspante ponte tibetano.

Si tratta di un ponte agevole, per il quale ci vuole un minimo di prudenza, facilmente attraversabile anche dai bambini.

Appena si comincia a sentire lo scroscio dell’acqua, il passo accelera istintivamente e si giunge davanti alla cascata.

L’improvvisa visione della cascata del Picchio (in realtà le cascate sono due) è emozionante.

Come grandiosità non ha probabilmente eguali nel territorio che si stende fra il mare  e l’Appennino, se non con le celebri cinque cascate lungo i fossi delle Ferriere, della Mola e del Vaccina fra Cerveteri e Castel Giuliano (e un giorno scoprirò la sesta cascata, di cui si mormora l’esistenza, ma che sembra nessuno sappia con certezza dove sia) .

A questo punto si può proseguire verso Castel S.Elia, e completare così una splendida traversata, soprattutto se si sarà lasciata un’auto in paese, onde evitare i tre chilometri a piedi su strada asfaltata per tornare a Nepi.

In tal caso bisogna armarsi di pazienza, perché dopo la cascata il sentiero si infratta e a un certo punto si deve intuire la ripida e sdrucciolevole salita al paese.

Giunti a Castel S.Elia,  non vi devo di certo descrivere ciò che troverete alla fine del paese, ovvero il trittico composto dallo scenografico ponte a schiena sul fondo della forra, dalla chiesa romanica di S.Elia su un piccolo pianoro a mezza costa e dal santuario rupestre di S.Maria ad Rupes, con il suo giardino sommitale adatto a un panoramico picnic e a far giocare i bambini.

E in uno stupendo contesto architettonico, storico e paesaggistico.

 Escursioni con i bambini a due passi da Roma le forre del bacino del Treja dal Castello d'Ischia

Escursioni con i bambini a due passi da Roma le forre del bacino del Treja dal Castello d’Ischia

Si tratta di un complesso che si aggiunge all’impressionante numero di luoghi più o meno segreti, tutti incantevoli, sparsi nel raggio di non più di duemila metri. A partire da Nepi: le vie Cave falische (I Cavoni), la cascata dei Cavaterra, la rocca dei Borgia con l’acquedotto, il trittico di cui sopra a Castel S.Elia e i castelli d’Ischia e di Porciano (descritti nella prima guida e in questa).

Il tutto va a comporre un territorio con una commistione fra storia e natura con pochi uguali in Italia.

Ma siccome il nome di queste guide è “I luoghi segreti a due passi da Roma” non ci accontentiamo di visitare una cascata bellissima ma ormai conosciuta e in più con un sentiero segnato che ci arriva. Bensì andiamo a cercare un luogo che risponda ai sei ormai noti requisiti.

Così, dopo la seduta di contemplazione alla Cascata del Picchio, saliamo sull’altopiano della Massa lungo i Cavoni, che avevamo lasciato sulla nostra destra all’inizio del nostro itinerario.

Se, una volta saliti sull’altopiano, andassimo verso est, possibilmente al tramonto e in una giornata di sole, dopo alcuni chilometri di strade bianche ci affacceremmo sopra un acrocoro triangolare, al cui vertice avremmo la mirabile visione del Castello d’Ischia, arrossato dal sole e a picco sulle gole circostanti. In una location molto “Signore degli Anelli”.

Ci dirigiamo invece verso sud, finché non individuiamo l’unico punto in cui l’altopiano scende con moderata e regolare pendenza verso il fondo del Rio Cerreto, anziché interrompersi bruscamente, e vertiginosamente, a picco sulla forra.

Individuata una falesia alta una decina di metri, e lunga circa duecento (io sono riuscito a individuarla, fra la vegetazione, solo al mio terzo sopralluogo e grazie agli amici Orazio e Marco), ne percorriamo interamente la sua base, saltando sui massi erratici, entrando nei pertugi fra i massi stessi e attraversando macchie di rovi, in un ambiente apparentemente primigenio (in realtà è un rimboschimento spontaneo).

Giungiamo così al cospetto di una serie di grotte scavate nella parete della falesia. La più grande di queste, con l’ingresso celato dai rovi, è la Grotta dell’Arnaro.

Questa grotta è composta da diversi ambienti, probabilmente su due piani e con incisioni sulle pareti di certo molto antiche.

Essa riserva, a chi vi giunge, la consueta suggestione che si avverte in luoghi così sconosciuti, solitari ed enigmatici.

 

i bunker di Decima Malafede Escursioni con i bambini a due passi da Roma foto di L.Graziani

i bunker di Decima Malafede Escursioni con i bambini a due passi da Roma foto di L.Graziani

I bunker di Decima Malafede.

Sono molto legato alla riserva di Decima Malafede.

Oltre ai laghi colorati della solforata c’è la slanciata e antica torre di Perna, le immense sughere, il bosco di Campo Ascolano dove, nella zona più interna del bosco, in un acquitrino stagionale, ebbi anni fa un incontro ravvicinato ed emozionante, con un airone bianco maggiore.

La riserva andrebbe percorsa in mountain bike, lungo bellissime  strade bianche, fangose in inverno e primavera, che si dipanano davanti a noi, e che tagliano un paesaggio bellissimo, in cui spicca l’acrocoro con il castello di Decima (i cui contrafforti rocciosi sono simili a quelli che sorreggono Castel Campanile, di cui trovate informazioni fra qualche pagina).

Lungo una di queste strade individuiamo i primi due bunker.

Lasciate le bici, rimontiamo il pendìo e vi penetriamo.

Una volta entrati, scopriamo che sono collegati da un tunnel, nel quale è facile trovare pipistrelli.

Sono della stessa fattura di altri bunker che troviamo alti, sull’Aurelia, all’altezza di Castel di Guido, poco fuori il GRA. Fateci caso, quando andrete a fare gli itinerari a ovest di Roma!

Tornati sulla strada, continuiamo la pedalata/camminata.

A un certo punto il nostro sguardo viene attirato da un altro bunker, che si staglia da una cinta di colline.

Ci avviciniamo senza via obbligata: il contesto è particolare: visto dal basso sembra l’elmo di un’armatura medievale.

Possiamo facilmente risalire il pendìò e salire sul tetto.

Bello il panorama dalla sommità dell’”elmo” in particolare se vi andiamo di pomeriggio, con l’ombra di un traliccio che si staglia davanti e una costa rocciosa.

Dal tetto del bunker se ne vedono altri due.

Il primo sembra una torre medievale di vedetta e il secondo, alto sulla collina, sembra fra cielo e terra.

i bunker di Decima Malafede Escursioni con i bambini a due passi da Roma 1

i bunker di Decima Malafede Escursioni con i bambini a due passi da Roma 1

Nonostante non si possa apparentemente penetrare all’interno, questo sistema difensivo è più suggestivo del primo nucleo di due bunker.

Sono stati punti di osservazione e di difesa durante la seconda guerra mondiale, ma probabilmente lo furono anche in tempi più antichi, visto che la difesa della costa (un tempo più vicina) fu sempre fonte di preoccupazione.

Indicazioni.

Dislivello: circa 30 metri.

Durata: 2/3 ore.

Difficoltà: bassa.

Bambini: sì

Picnic: si.

Bici: si. Consigliabile usare il treno e scendere alle stazioni di Pomezia

oppure di Vitinia.

Attrezzatura: da escursione semplice.

Periodo raccomandato: tutto l’anno.

Descrizione: dalla Pontina si imbocca via di Valle di Perna. Prima della salita che porta alla torre e al casale di Perna, un luogo piacevole per in particolare per i bambini, si imbocca a destra via Casale della Caccia (se si è in macchina, la si lascia all’inizio della via).

Si comincia a camminare, avendo alla propria destra una cinta di colline, nelle cui pareti possiamo osservare numerose grotte.

Dove la strada arriva in prossimità di resti di serre, e prima che curvi a sinistra, si nota un bunker a mezza costa in lontananza, prospiciente la via Pontina.

Ci andremo dopo. Intanto proseguiamo lungo la strada bianca, che dopo la curva diventa un bel viale alberato.

Al termine del rettilineo alberato arriviamo a un bivio.

Volgiamo lo sguarda alla nostra sinistra, in alto, e notiamo due bunker. Risaliamo il pendio e li raggiungiamo. Volendo, possiamo penetrare al loro interno.

Torniamo quindi indietro e ci dirigiamo senza via obbligata verso il bunker che abbiamo visto in precedenza, oltrepassando (maggio 2017) una piccola recinzione.

quasi in vetta ai Sassoni di Furbara Escursioni con i bambini a due passi da Roma

quasi in vetta ai Sassoni di Furbara Escursioni con i bambini a due passi da Roma

Arrivati in prossimità del bunker che avevamo visto in lontananza, potremo osservare gli altri due e raggiungerli.