Cinque banali errori nei progetti di Risparmio Energetico

cinque banali errori nei progetti di Risparmio Energetico

cinque banali errori nei progetti di Risparmio Energetico

Questo post ti illustra 5 errori da evitare nei progetti di Risparmio Energetico

Fare efficienza energetica permette il raggiungimento di tre obiettivi principali:

guadagni continuativi e ottenuti in modo etico
– aumento di valore del proprio immobile/attività
– salvaguardare l’ambiente.

È esaltante iniziare progetti di risparmio energetico.

Sappiamo, infatti, quanto cospicui siano i risparmi/guadagni che si ottengono. Quanto poi valorizziamo in tal modo la nostra impresa e/o il nostro immobile, e quanto possiamo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

È esaltante e anche complesso. Ed è indispensabile evitare di fare errori. Personalmente ho individuato cinque banali errori, che inficiano i progetti di risparmio energetico.

1) Limitarti a sostituire il fornitore di energia perché pensi così di risparmiare facilmente energia. Il fatto è che lo sconto aggiuntivo, che puoi ottenere da un nuovo fornitore, viene fatto solo sulla componente energia, che è circa il 50% della bolletta. L’altro 50% sono tasse! Tienilo presente!
Oltretutto i diversi fornitori si limitano spesso al gioco delle tre carte: per esempio ti scontano una fascia oraria, per farti poi pagare di più un’altra fascia oraria.

Quindi, se cambi abitudini di consumo, sei fregato. Invece di correre appresso all’ultima offerta, che garantisce magari due centesimi di sconto a KWh, non è invece più efficace intervenire sull’abbattimento dei KWh consumati, attuando strategie di risparmio energetico, oltre che intervenire sul loro costo unitario?

cinque banali errori nei progetti di Risparmio Energetic

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Infatti, abbattendo il numero di KWh consumati si risparmia:

• sull’intera componente energia
• sull’intera componente tasse.

E non solamente su una piccola parte della componente energia come nel caso appunto delle offerte dei fornitori.

Vediamo ora gli altri 4 banali errori.

2) Fidarti di grossi fornitori.
Importanti aziende sono ormai entrate nel settore del risparmio energetico: Enel, Sorgenia e altri. Ovvero aziende il cui business principale – al momento – è quello di vendere energia. Il fatto di farla risparmiare ai clienti è – immagino – in conflitto di interesse, e potrebbe non operare al meglio in tal senso.
Questa è una mia conclusione personale, che può senz’altro essere smentita dalla validità delle loro proposte e dalla correttezza del loro operato.
Il mio suggerimento è semplicemente quello di riflettere sul ruolo che hanno questo tipo di aziende, e come si propongono nei tuoi confronti.
Peraltro, così come succede nel campo della telefonia, spesso ti offrono super sconti nella fornitura di energia. Cosa che può indurti a non fare efficienza, facendoti trovare impreparato, quando ci saranno in futuro aumenti di prezzo dell’energia.

cinque banali errori nei progetti di Risparmio Energetico

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3) Effettuare da soli la sostituzione dei punti luce fluorescenti con i LED.
Si tratta di un’attività solo apparentemente semplice. Che, se non programmata con uno studio di fattibilità e con un’attività preventiva di  monitoraggio, rischia di causare danni anziché portare vantaggi. In uno dei report che ho scritto, ne parlo più approfonditamente.

4) Non calcolare il ROI (il ritorno dell’investimento); oppure calcolarlo includendo gli incentivi.
È vero che le attività di efficientamento energetico portano risparmi/guadagni nel tempo. Ma vanno progettate correttamente. Infatti potrebbero, se non ben condotte, non ottenere i risparmi/guadagni attesi. L’altra considerazione è che tali progetti dovrebbero essere redditizi senza gli incentivi considerando
che i nostri governi si divertono a cambiare continuamente le regole.
Se si conta, infatti, anche sugli incentivi perché un progetto diventi redditizio, si possono avere brutte sorprese.
Gli incentivi vanno certamente tenuti in considerazione solo come ulteriore guadagno rispetto a quello che già deve essere certo.

5)Procastinare l’inizio delle attività.
Questo punto è tanto ovvio quanto trascurato. Gli svantaggi di non cominciare subito un’attività di efficientamento energetico sono chiari.
Per esempio, migliaia di euro persi ogni anno di mancati risparmi/guadagni.

Che dire quindi? Inizia subito le tue attività di efficientamento energetico, magari facendoti affiancare da un bravo consulente e senza
fare questi 5 banali errori!

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