Che cos’è l’efficienza energetica

Che cos’è l’efficienza energetica

che cos'è l'efficienza energetica

che cos’è l’efficienza energetica

Negli  articoli precedenti abbiamo visto come sarebbe vantaggioso dedicarsi a progetti di efficienza  energetica, anziché produrre nuova energia (anche se da rinnovabili).

L’efficienza energetica altro non è che un giacimento quasi illimitato

ed è in sostanza l’unico giacimento  che non inquina, che non necessita di produrre impianti di estrazione  più o meno invasivi come anche lo sono quelli per le rinnovabili (pannelli fotovoltaici, pale eoliche ecc.),  e che anzi più viene sfruttato e più  favorisce la diminuzione dell’inquinamento e il raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto.

Ma analizziamo queste due parole: “efficienza energetica”.

In pratica si tratta di fare di più e meglio con meno energia, attivando per esempio sistemi di monitoraggio per il controllo dell’energia, tecnologie di smart building, motori più efficienti, sostituzione con LED, sensori, sonde per il controllo del flusso dell’acqua calda…) ecc. E questo è cosa ben diversa dal produrre più energia, utilizzando fonti di energia rinnovabile.

E ancora più generalmente con questa formula si indica la capacità di utilizzare l’energia nel modo migliore, di ECONOMIZZARE L’ENERGIA negli “usi finali”: l’industria, i trasporti, l’agricoltura, le infrastrutture e le case in cui viviamo, con tutti i consumi energetici che comportano.

Per inciso il posto dove l’efficienza energetica è probabilmente a livello più elevato è il cervello. Elabora con la velocità di un super personal computer e consuma pochi W.

E per chi desidera approfondire, parliamo di efficienza energetica in diversi post:

Puntare sull’efficienza energetica non significa solo riuscire a ridimensionare l’avanzamento della domanda energetica. Il potenziale di quello che abbiamo visto viene definito come il “carburante nascosto”, può dare i suoi frutti anche nel sostenere la crescita economica, promuovere lo sviluppo sociale e la sostenibilità ambientale, garantire la sicurezza del sistema energetico e contribuire a costruire la ricchezza.

Invece l’UE, con l’Italia presidente di turno (e quindi con il PD)  ha nuovamente disatteso le speranze…http://www.rinnovabili.it/ambiente/europa-2030-poco-coraggio-ventotto/

Per concludere, non si può non ricordare che in Italia abbiamo (al momento, prima di perderle del tutto) le abilità tecniche e l’esperienza professionale per rendere tutto questo possibile, e nella conseguente creazione di tantissime piccole e medie aziende e di posti di lavoro.

Abbiamo tecnici in grado di padroneggiare le  tecnologie di smart building intese come quelle capaci di essere integrate in un sistema intelligente che le coordina, che in tutto il mondo stanno per vivere un boom: i ricavi per le aziende del settore efficienza energetica sono infatti previsti in crescita del 150% entro il 2017. Oltretutto in Italia questo avrebbe un effetto moltiplicativo, dato il costo del KWh superiore a quello degli altri paesi europei.

E invece sono professionalità inespresse.

E nei prossimi articoli proveremo ad analizzare il perché.  www.eliocentrica.it

luigi plos