Autonomi gestione separata Evadono. E' proprio vero?

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Gli autonomi in gestione separata evadono. E’ proprio vero?

Coloro che lavorano con i privati (i quali di solito non possono scaricarsi le fatture e che logicamente tendono a non chiederle) hanno una discreta libertà di evasione. Ma gli autonomi che lavorano con aziende private e pubbliche (P.A. incluse) devono fatturare tutto il lavoro, e l’evasione non è possibile.

Ma i sindacati e tanti altri fanno finta di non capirlo.

I sindacati e tanti altri fanno finta di non conoscere una sterminata platea di lavoratori esperti e competenti (formatori, traduttori, interpreti, informatici, consulenti vari) che possono dare immenso valore alla società, e che invece vengono spesso usati solo come tappabuchi (anche dalle P.A.) e sottopagati nonostante appunto la loro produttività sia statisticamente maggiore di quella dei dipendenti che le aziende in tal modo non devono assumere, e anche dei dipendenti che costoro vanno volta per volta ad affiancare/sostituire.

Fanno finta di non conoscere questi lavoratori che spesso guadagnano pochissimo (e su quel poco pagano ingenti oneri fiscali), che stanno lunghi periodi senza lavorare e senza prendere alcun sussidio, ma che devono sempre farsi trovare pronti e formati, per andare dove vengono chiamati, e fare da cuscinetto alle inefficienze del sistema.

Fanno finta di non conoscere questi lavoratori, che pagano di tasca loro anche contributi previdenziali pesantissimi, i quali vanno in una gestione a parte dell’INPS, detta gestione separata, che viene utilizzata per rimpinguare le casse in passivo di altre categorie, per sostenere la cassa integrazione (che gli autonomi per inciso non hanno, ma appunto indirettamente la pagano) ecc.ecc., e che non viene invece investita per garantire a costoro una pensione decente e comunque commisurata ai versamenti.

Insomma, tutti i miliardi di euro di contributi della gestione separata,  frutto spesso di lavori degradanti, umilianti, vissuti sempre sotto il ricatto di un mancato rinnovo, senza tutele, malattia, TFR, ore di permesso, servono a pagare le pensioni di chi è venuto prima. Di chi sta godendo di trattamenti pensionistici immeritati, in primis i dirigenti del settore pubblico che avevano una cassa praticamente fallita (Inpdap) e che Monti ha infilato nell’Inps con tutto il suo disavanzo. E senza togliere loro un solo euro.

L’ACTA (associazione consulenti terziario avanzato) – non ne fa un discorso di lobby, ma una battaglia di civiltà e di giustizia.

luigi plos

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